La sala operativa dei vigili del fuoco

«Il terremoto ha provato in maniera massiccia strutture e personale, anche nel post emergenza. Abbiamo bisogno di dare nuove risorse umane»: a dirlo giovedì è stato il sottosegretario al ministero degli Interni Stefano Candiani, a lungo commissario della Lega in Umbria, in occasione della sua visita al comando provinciale dei vigili del fuoco a Perugia. Il leghista ha parlato della situazione dell’Umbria «dove c’è stata un’esperienza importante che deve essere presa ad esempio». L’incontro oltre che per ringraziare i vigili del fuoco per il lavoro fatto durante il terremoto, è servito a fare il punto sui problemi delle strutture. «Le istanze arrivate sono semplici – ha detto – i vigili chiedono di poter avere mezzi e attrezzature per fare il proprio lavoro. Diamo una garanzia: inserire tra il 2018 e il 2019 almeno 1.500 nuove unità, di cui una parte arriverà anche in Umbria, consentendo una riclassificazione in aumento di alcuni distaccamenti, penso ad Amelia, Orvieto e Norcia che deve essere valutata».

L’incontro All’incontro hanno partecipato i rappresentanti delle sigle sindacali che hanno messo l’accento sulle maggiori criticità, evidenziando problemi sulla dotazione. Su questo Candiani, alla presenza del direttore regionale dei vigili del fuoco Raffaele Ruggiero e del nuovo comandante provinciale, Michele Zappia, ha sottolineato che «bisogna impegnarsi affinché quando vengono stanziate, le risorse arrivino più velocemente». Venerdì poi Candiani ha incontrato a Perugia i vertici del sindacato Cisal, la Confederazione italiana sindacati autonomi lavoratori; ad accoglierlo nella sede del sindacato il segretario generale regionale Vincenzo Filice e i rappresentanti delle varie federazioni. Anche in questa sede sono state sottolineate le criticità come i Dpi (Dotazione di protezione individuale) «di poca qualità, gli automezzi vetusti e usurati, il personale carente e costretto a turni massacranti e la mancanza di una copertura assicurativa Inail per gli infortuni».

Le criticità La Cisal ha rimarcato poi la necessità di «creare un gruppo interregionale Usar – Urban search and rescue – Umbria-Marche, portare a regime il distaccamento permanente di Norcia di 30 unità rispetto alle attuali 16 per turnazione 24/72 e prorogare l’emergenza nel cratere sismico fino al 2019». «Non è concepibile che il territorio della provincia di Perugia, con un bacino di 59 comuni e 12 ospedali, rimanga sprovvisto di autoscale come avvenuto qualche settimana fa – ha evidenziato il segretario Filice – così come non è accettabile che un reparto operativo come quello dei vigili del fuoco intervenga costantemente con vari limiti. Pertanto chiediamo assegnazioni di autoscale e automezzi in più, efficienti e nuovi, per poter garantire un soccorso tecnico urgente e adeguato alle esigenze della popolazione e tutelare gli stessi operatori».

Personale e risorse «È necessario assumere personale giovane – è stato ancora spiegato – e in grado di sopperire alla mancanza, a livello nazionale, delle attuali 3mila unità con un’età idonea (l’età media attuale è di 48 anni)». «Ringraziamo per l’intervento appena insediato del sottosegretario Candiani che ha permesso di sbloccare i fondi degli straordinari per l’anno 2017 dell’emergenza sismica – ha concluso Filice – però chiediamo di sbloccare in tempi brevi le risorse relative agli straordinari del 2018. Infine, reclamiamo un riordino per il personale operativo, in particolare per i passaggi di qualifica, e un riordino reale rispetto a quello precedente che ha previsto benefici per poche centinaia di unità». Dal canto suo, il sottosegretario della Lega Candiani nel condividere le richieste dei presenti si è impegnato di portarle avanti nelle sedi opportune a Roma.

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