Romizi e Sartore insieme a tecnici e associazioni (foto F.Troccoli)

di Daniele Bovi

La passeggiata non è passata inosservata e, dato il caldo intenso del pomeriggio, non era di piacere. Martedì il sindaco di Perugia Andrea Romizi insieme ad alcuni tecnici del Comune, al professor Mariano Sartore dell’Università di Perugia e a rappresentanti delle associazioni di zona ha fatto un sopralluogo nell’area di Borgo XX Giugno, comprese quelle della stazione Sant’Anna e del parcheggio di piazza Partigiani, che rappresentano due snodi importanti per il quartiere. Al centro del sopralluogo il progetto dell’Università di Perugia, in particolare del Dipartimento di Ingegneria, presentato ormai tre anni fa e rimasto nel cassetto per lungo tempo; un masterplan finanziato dalla Camera di Commercio di Perugia e realizzato dall’architetto Eugenio Bini (una tesi di cui fu relatore Sartore, docente di Pianificazione dei trasporti e di Progettazione urbanistica all’Ateneo).

FOTOGALLERY: IL SOPRALLUOGO

Il progetto Gli obiettivi generali sono quelli di decongestionare dal traffico una delle aree più belle della città, restituendo più spazio ai cittadini e agli esercizi commerciali senza necessariamente arrivare a una totale pedonalizzazione; creazione di oltre 250 posti per auto nell’area di via Ripa di Meana, limite massimo di 30 chilometri orari, modifica della conformazione della strada riducendo i tratti rettilinei e potenziamento del verde. Tre gli assi strategici del progetto: migliorare la percorribilità e la vivibilità della strada; incrementare e migliorare l’accessibilità alle attività e ai servizi presenti; potenziare la connessione-integrazione con il centro storico. In primis l’idea è quella di creare una «zona 30 in grado di promuovere la mobilità lenta e di recuperare il carattere polifunzionale della strada». Poi si vuol modificare la conformazione della strada, creando chicane in grado si ridurre i tratti rettilinei e quindi la velocità.

TUTTO IL PROGETTO

Ripartita la macchina Più spazi per i pedoni verrebbero creati attraverso plateatici, che andrebbero ad occupare larghe porzioni di asfalto, mentre in programma c’è anche un piano di potenziamento del verde. Nelle ultime settimane gli incontri intorno al progetto si sono infittiti e la macchina è ripartita. Uno dei punti centrali riguarda i posti auto: il dossier prevede infatti l’ampliamento dell’offerta a est del Borgo, in particolare gli sforzi si sono concentrati sul grande slargo in via Tancredi Ripa di Meana, dove sfruttando la conformazione del terreno si potrebbe passare da circa 90 posti a 250, compensando ampiamente così gli 8-10 che verrebbero eliminati da corso Cavour. In un primo momento sui tavoli della Soprintendenza era stata presentata una struttura sul modello di quella di viale Pellini, bocciata senza appello; poi tutto è stato rivisto, pensando a un parcheggio a più piani sfalzato, permettendo la creazione di circa 250 stalli. E stavolta in Soprintendenza hanno detto sì.

I posti auto Questi parcheggi potrebbero rappresentare anche una delle chiavi per finanziare il resto del progetto. In zona infatti ci sono molti residenti interessati all’acquisto di box auto, e così modificando il progetto e ipotizzandone 90 o 100 al costo (la stima è al ribasso) di 10 o 12 mila euro, ecco che sul piatto ci sarebbe già oltre un milione di euro. Il sopralluogo ha toccato anche le zone di Sant’Anna e piazza Partigiani per un motivo semplice: anche i percorsi che collegano queste aree al Borgobello vanno riqualificati in modo profondo, compreso il tratto dove ci sono le scale mobili; renderli più belli e accessibili significa permettere una maggiore e migliore fruibilità da parte delle persone. Il masterplan per ridisegnare Borgo XX Giugno stavolta è qualcosa più di un’idea.

Twitter @DanieleBovi

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