Luisa Trojanis, guida turistica della Lapponia

Si chiama Luisa Trojanis ed è di Chiusi, al confine tra l’Umbria e la Toscana. Oggi è una lappone a tutti gli effetti, vive e lavora nel grande Nord.

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Il racconto L’ha raggiunta una troupe di ‘Tg2 Dossier’ e ha raccontato la sua scelta di vita ma anche la sua quotidianità con un videodocumentario. «All’inizio è stato così non c’era stata decisione ben precisa. Volevo sperimentare altre realtà altre culture e quindi sono approdata, un po’ per caso, in queste zone. E poi sono rimasta. Sono nove anni che vivo da queste parti. Esattamente al 62esimo parallelo sotto il Circolo Polare Artico, al confine tra la Svezia e la Norvegia». Il videodocumentario prende il nome di ‘Lassù nel grande nord’, così si racconta Luisa e così spiega cosa ci possa essere dietro una scelta radicale. «Si ha come una sorta di mal d’Artico – dice alla giornalista e agli operatori di Tg2 Dossier’ – ti senti presa da questi spazi immensi. O sei portata a scappare via subito, o a  rimanerci per sempre».

Una scelta coraggiosa Luisa viene da Chiusi, a farle compagnia nella Lapponia svedese è Ginger, il suo splendido husky siberiano. Oggi vive a Tanndalen, 23 anime, e per lavoro è una guida della Red Fox Adventure ai turisti che vanno al 62esimo parallelo . «Qui il sole è sempre basso all’orizzonte – spiega la giornalista – da ottobre a maggio, tutto è coperto di neve». «E’ un posto estremo – dice Luisa – cambiano le tue prospettive, allarga la mente, ti fa vedere le cose per quello che sono». E’ una terra primitiva – continua la narrazione del documentario – a 10 mila anni fa risale l’ultima glaciazione, da allora tutto è rimasto intatto». Luisa accompagna gli ospiti a fare visita al bue muschiato, un sopravvissuto all’era glaciale. Mito del mondo sub polare. Ne rimangono poche centinaia di esemplari. In Svezia sono 40,  7 allo stato selvaggio, 33 allevati nel parco dove insieme a Luisa gli operatori fanno tappa. Qui c’è Ilke, l’allevatore che si prende cura di questi animali rarissimi. «Assomigliano a bisonti – continua la narrazione – ma sono parenti di pecore, capre e mufloni. Il loro mantello lungo è il più efficace termoisolante mai prodotto. Gli scafandri degli uomini che andarono sulla luna furono imbottiti di questo pelo. Quest’area, come la Val d’Orcia da dove viene Luisa, è dichiarata Patrimonio dell’Umanità. Qui vive un abitante per chilometro quadrato. Ci sono insediamenti di 3 0 4 famiglie, come quello di Luisa». Questa è la terra dei Sami, indigeni, il vero popolo del Nord, in antichità nomade e cacciatore di renne. «La mia Lapponia – dice Luisa – è un richiamo della foresta, un ritorno alla naturalità. Chi è in città dimentica il contatto con la natura, questo è un nuovo battesimo della solitudine».  I particolari nel videoreportage

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