La cifra può sembrare piccola ma è enorme se si pensa a chi la ha raccolta: 238 euro per i terremotati dell’Umbria provenienti da Kingoué, un distretto di trenta villaggi e quindicimila abitanti nella Repubblica del Congo, ai margini della foresta pluviale dove non c’è luce né acqua corrente. La storia viene raccontata da La Stampa.
Dal Congo all’Umbria È stato don Ghislain, sacerdote congolese che conosce l’Italia, a mostrare le immagini dei paesi terremotati per il sisma di fine agosto. Il sindaco e il capovillaggio avviano una raccolta fondi: ogni domenica a messa ognuno dà quello ciò che può, anche solo qualche centesimo. A dicembre la volontaria umbra Jenny Peppucci, di 27 anni, viene contattata e le viene consegnato un foglietto e 156.400 franchi congolesi, pari a 238,43 euro, poi inoltrati al gruppo MultiSolidarietà insieme a una lettera alla presidente della Regione Umbria, firmata dal sindaco del distretto, Daniel Mouangoueya: «Ci siamo sentiti coinvolti – ha scritto – nel lutto che tocca il vostro Paese e l’Umbria».
