di M.Troc

Ha regnato il sospetto per mesi sulle previsioni meteo che annunciavano un inverno gelido. Ora che invece gli elementi disponibili su cui fare le valutazioni sono più prossimi e più facilmente interpretabili gli scienziati si assumono la responsabilità di confermare la previsione di un inverno freddo: «Un po’ più freddo delle medie degli ultimi 30 anni (comunque un po’ più elevate rispetto alle medie 1970 – 2000) (vedi umbriameteo.com ndr)». Che qualcuno c’avesse azzeccato magari calcolando più variabili o attribuendo ad alcuni segnali una attendibilità sufficiente a compiere previsioni, oppure, che qualcuno si è lanciato provando ad azzeccarla, non è né dato saperlo né materia per i non addetti ai lavori. Quel che è un fatto, invece, è che a partire dall’Immacolata, ovvero dal prossimo 8 dicembre, saremo nel pieno inverno. Insomma preparare il guardaroba con indumenti tecnici.

I particolari Un inverno che si irrigidirà col passare del tempo e che conoscerà proprio nel periodo di Natale, e proprio in Italia e particolarmente lungo l’asse dell’Appennino centrale, quindi in casa nostra, un periodo di particolari congiunture atmosferiche che porteranno neve e freddo. Insomma al momento i metereologi che devono fare i conti con i dati confermano che quello 2015 non assomiglierà per nulla all’inverno 2014, con temperature media al di sopra della stagione, pioggia e mai freddo rigido. Sarà al contrario un freddo particolarmente vigoroso, soprattutto nella seconda parte dell’inverno che va da fine gennaio a marzo. Sorvolando  sugli aspetti tecnici – come riportato da Umbria meteo – (che sono le temperature superficiali oceaniche, la copertura nevosa emisferica, la circolazione atmosferica in stratosfera, che poi creano le condizioni per le dinamiche delle correnti artiche o atlantiche e che si traducono in inverni rigidi o meno), possiamo dire che intorno al Natale avremo il primo «ponte di Weikoff», ovvero unione tra anticiclone atlantico e quello russo con bassa pressione fredda sull’Italia. Verso la fine dell’anno, invece, alta pressione, «con sereno e gelate diffuse soprattutto sull’Italia centro settentrionale», scrive ancora Umbria meteo. Da fine gennaio e fino alla fine dell’inverno alle condizioni che hanno determinato gelate alternate a nevicate e comunque temperature rigide, si presume si aggiunga l’irruzione di aria fredda artica. Ma il periodo è ancora troppo lontano per consentire ai meteorologi di capirci meglio.

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