Celebrazioni a Perugia (foto Troccoli)

Da Perugia a Terni, passando per Foligno, Spoleto, Norcia e tutti i grandi e piccoli centri dell’Umbria. L’intera regione mercoledì mattina ha celebrato la Giornata delle forze armata e l’Unità nazionale tra alzabandiera, deposizione della corone ai caduti e lettura del messaggio del Capo dello Stato, Sergio Mattarella.

Terni, Spoleto e Norcia: fotogallery
Premio città di Perugia: fotogallery

Perugia A Perugia la cerimonia si è aperta alle 11 davanti al monumento ai Caduti di tutte le guerre con il picchetto d’onore ai gonfaloni di Regione, Provincia di Perugia e Comune di Perugia, medaglia d’oro al valor civile e al rappresentante del governo, il prefetto Antonella De Miro, che ha passato in rassegna i militari per poi mettersi al fianco delle altre autorità presenti, tra cui il sindaco della città Andrea Romizi, la presidente della Regione dell’Umbria Catiuscia Marini, il presidente del consiglio regionale Donatella Porzi, la consigliera Erika Borghesi in rappresentanza della Provincia di Perugia e i comandanti delle diverse forze armate di stanza in città. Al momento dell’alzabandiera, tutti i presenti, compresi i bambini delle scuole primarie presenti, hanno intonato l’Inno di Mameli, per poi lasciare spazio al silenzio d’ordinanza per la deposizione delle corone ai caduti . Nel corso della cerimonia è stato anche letto il messaggio del Capo dello Stato Sergio Mattarella, che ha rinnovato ai militari l’apprezzamento di tutti gli italiani per l’abnegazione e l’impegno dimostrati continuamente sia in Italia che nelle missioni all’estero.

Premio Città di Perugia È quindi seguita, alla Sala dei Notari, la cerimonia di consegna del Premio città di Perugia che il Comune attribuisce ogni due anni a uffici e persone delle forze armate e dell’ordine che si siano distinti nello svolgimento della loro attività. Nel dare il benvenuto ai presenti, il sindaco Romizi ha voluto ricordare, ancora una volta, che la rinascita della città si sta attuando grazie ai giovani perugini che, come dimostra l’assegnazione di ieri a Capitale italiana dei giovani 2016, sono i protagonisti di questa ripartenza. Il sindaco ha quindi ringraziato tutte le Forze Armate «perché – ha detto – ogni giorno si mettono al servizio della comunità e se la società ancora tiene in questo momento di difficoltà epocale è anche grazie a quello che i militari e le forze dell’ordine fanno». Per il 2015, quindi, il Premio città di Perugia è stato assegnato, per il comando militare Esercito “Umbria” al primo maresciallo luogotenente Massimo Tommasini, sottufficiale di Corpo e capo della segreteria del comandante, che si è distinto particolarmente per aver interagito con la popolazione perugina nell’ambito delle attività istituzionali svolte, anche in occasione dei passati eventi sismici, contribuendo con la sua incondizionata disponibilità, ad accrescere la stima e il prestigio delle Forze armate presso i cittadini. Per l’Arma dei carabinieri il premio è stato assegnato al comando di stazione carabinieri capoluogo e ritirarlo il luogotenente Lorenzo Antoniello. Per la polizia di Stato il premio è stato assegnato al posto del centro storico ed è stato ritirato dal commissario capo Adriano Felici e dall’ispettore Capo Alberto De Santis. Per la Guardia di Finanza il premio è stato assegnato al comando provinciale di Perugia e ritirato dal colonnello Dario Solombrino.

Terni Anche a Terni si sono svolte le celebrazioni per la giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate. L’evento è partito alle 11 da piazza della Repubblica dove si è prima svolta l’esibizione musicale del corpo bandistico “Tullio Langeli” in collaborazione con gli studenti e gli allievi del’istituto Briccialdi. Al termine della rappresentazione musicale c’è stata la cerimonia della deposizione di una corona di fuori in ricordo dei caduti di guerra. Da lì poi la composizione del corteo che ha raggiunto piazza Briccialdi in fondo ai giardini della Passeggiata, dove si è svolta la celebrazione della festa dell’Unità nazionale, con omaggio delle autorità civili militari e religiose al monumento ai caduti. Alla cerimonia erano presenti i rappresentanti delle forze armate e dell’amministrazione comunale.

Foligno «Rendiamo omaggio a quanti, sacrificando la propria vita, hanno contribuito a costruire un’Italia unita, libera, democratica e ricordiamo l’impegno di tutti coloro che oggi, attraverso missioni di pace o un lavoro quotidiano a servizio delle nostre comunità, contribuiscono ad assicurare pace, sicurezza, coesione sociale». Così invece il sindaco di Foligno, Nando Mismetti, intervenendo in Consiglio comunale in occasione della cerimonia per ricordare il giorno dell’Unità Nazionale e la Giornata delle forze armate, presenti, tra gli altri, una rappresentanza degli studenti del territorio e il comandante del centro di selezione e reclutamento nazionale dell’esercito, generale Luca Covelli che rivolgendosi ai giovani ha affermato: «Siamo tutti a vostra disposizione, anche per intervenire in casi di emergenza». Agli studenti presenti alla cerimonia sono state donate una copia della Costituzione italiana e la bandiera italiana.

Spoleto Nella città ducale le celebrazioni si sono aperte alla Caserma Garibaldi con la manifestazione Caserme aperte-Mostra statica di mezzi e materiali in dotazioni all’Esercito italiano, le iniziative in programma a Spoleto per celebrare la giornata delle Unità Nazionale e Giornate delle forze armate. Alle 10.25 il picchetto del primo reggimento Granatieri di Sardegna ha raggiunto piazza Garibaldi dove, alla presenza delle autorità e dei massimi rappresentanti delle forze armate, si è svolta la cerimonia dell’alzabandiera e la resa degli onori da parte del picchetto in armi. Dopo la lettura del messaggio del Capo dello Stato Sergio Mattarella da parte del colonnello Raffaele Morello, comandante primo reggimento Granatieri, il vicesindaco Maria Elena Bececco ha ricordato «il sacrificio, il coraggio, l’eroismo, l’altruismo di tutti quelli che hanno scelto di rinunciare alla propria vita per un futuro migliore. In questa giornata noi dobbiamo celebrare e ricordare, con gratitudine immensa, coloro che hanno messo a rischio tutto quello che avevano per donare al prossimo, ai propri cari, alle generazioni future, a noi tutti quindi, la possibilità più irrinunciabile e preziosa: la libertà di una vita di pace, di fratellanza, di uguaglianza». Il vicesindaco ha anche sottolineato come questa festa serve a rafforzare il «sentimento di coscienza sociale sui cui sono costruite le fondamenta del nostro concetto di Nazione» ed esprimere «la dovuta riconoscenza nei confronti delle nostre forze armate e di chi in ogni parte del mondo agisce in nome della pace e della democrazia».

Norcia Sentita e partecipata la cerimonia tenuta a Norcia in occasione della ricorrenza del 4 novembre. Autorità, forze dell’ordine, associazioni combattentistiche e d’arma, studenti e tanti cittadini si sono ritrovati in piazza Vittorio Veneto per la deposizione della corona d’alloro presso il monumento dei Caduti, il discorso del sindaco Nicola Alemanno e la consegna a tutti i diciottenni dell’anno in corso, per mano dell’assessore comunale Giuliano Boccanera, del testo della Costituzione della Repubblica Italiana e del Tricolore. L’introduzione della giornata è stata affidata all’assessore comunale alla Cultura Giuseppina Perla: «Il 4 novembre – ha detto – rappresenta il primo fulgido esempio del sentimento di identità nazionale. E dalla piccola Norcia vogliamo rilanciare un appello accorato a tutti gli italiani, affinché trovino il coraggio di difendere con forza la nostra identità, le nostre tradizioni, le nostre radici, gridando forte, senza paura. Anche l’ISIS ci sentirà. Chi non dimostra di avere rispetto per se stesso e per la propria storia, infatti non potrà ottenere il rispetto degli altri. A tal proposito ci piacerebbe lanciare una proposta a tutti i Comuni italiani: illuminare una Croce, che nel nostro caso sarà quella posizionata in cima al Monte Patino, nei periodi di Natale e Pasqua». Il discorso del primo cittadino ha quindi spaziato su altri temi di grande attualità come quello dell’immigrazione, questo fine settimana al centro del convegno Vecchio Continente e nuovi arrivi organizzato a Norcia dalla Fondazione Magna Carta. Da Piazza Vittorio Veneto tutti i partecipanti alla manifestazione si sono spostati in Castellina per la visita della Mostra storico documentaria “Norcia e la Grande Guerra”, curata dal Comune di Norcia e dalla Soprintendenza Archivistica dell’Umbria e delle Marche (in collaborazione con il Cesvol, Consorzio Bim, Sportello polifunzionale della Provincia di Perugia, Sta-Valnerina, Cedrav e Comune di Sellano).

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