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lunedì 6 febbraio - Aggiornato alle 08:26

Da oggi terza dose di vaccino agli over 40. Ecco come prenotarsi in Umbria

Sono in arrivo i messaggi a vhi ha seperato i 6 mesi dalla seconda. I dati sui ricoverati spiegano l’importanza della dose booster

©Fabrizio Troccoli

di M.T.

Iniziano oggi le terze dosi di vaccino anticovid agli over 40. In Umbria si parte con 3400 appuntamenti per il primo giorno e 9mila prenotazioni complessive per la dose booster che, va ricordato, è il cosiddetto richiamo, diverso quindi dalla dose aggiuntiva somministrata agli immunocompromessi e fragili per cui sono considerate non sufficienti le difese immunitarie determinate dalla seconda dose. Gli over 40 possono essere vaccinati sia nei punti vaccinali che in farmacia, ma anche dal medico di famiglia. Basta prenotarsi sul portale dedicato, inserendo il proprio codice fiscale e spuntando la casella ‘Terza dose’.

Over 40 In Umbria ci sono attualmente disponibili circa 26mila dosi tra Pfizer e Moderna. Sono candidati alla vaccinazione tutti gli over 40 che hanno superato i 6 mesi dalla seconda dose e tutti coloro che ancora non hanno fatto la prima dose. Che, in Umbria, come nel resto d’Italia, sembrano in leggera ripresa. Complici, probabilmente, le notizie di queste ultime ore che descrivono il Governo prossimo a al varo del super Green pass che dovrebbe arrivare entro fine settimana, quando cioè sono previste le prime zone gialle in Italia, in Friuli Venezia Giulia e in Alto Adige. Si tratta di restrizioni solo per i non vaccinati. Che potrebbero scattare a partire dalle zone gialle, o da quelle arancioni, garantendo la socialità in luoghi al chiuso, soltanto ai vaccinati.

I messaggi La Regione Umbria sta inviando ai cittadini over 40 e ad altre categorie target un messaggio per invitare coloro che hanno completato il ciclo vaccinale da sei mesi, a prenotarsi tempestivamente alla terza dose. L’assessore regionale Luca Coletto ha ricordato come «dopo 6 mesi, la protezione dal contagio dal 95 per cento cala all’82 per cento. E’ fortemente raccomandato l’uso della mascherina che – come sollecitano dal Cts – va indossata correttamente coprendo il naso, anche per evitare il contagio di adenovirus in circolazione in questo periodo. Solo così – ha sottolineato Coletto – potremo restare, come ora, sotto la soglia dei ricoveri».

L’importanza della terza dose Per meglio comprendere quali possono essere le conseguenze di una mancata terza dose sulle difese immunitarie prendiamo ad esempio la giornata di sabato: in Umbria sono stati ricoverati in area medica 9 soggetti, di cui 1 non vaccinabile. Gli altri 8 erano tutti vaccinati: di questi, 5 sono over 80 che avrebbero già potuto ricevere la dose aggiuntiva. Complessivamente degli 8 vaccinati, 6 erano stati vaccinati con due dosi tra gennaio e maggio, altri 2 soggetti avevano completato il ciclo tra giugno e luglio.
“Questo dato relativo al numero dei ricoveri – spiegano gli epidemiologi – va letto comunque nell’insieme e non come dato assoluto. Perché bisogna tener presente che il vaccino, pur non immunizzando al cento per cento, protegge dalle forti complicanze e dalla morte. Quello che ci troveremo ad affrontare in una popolazione completamente vaccinata è che, comunque una quota possa finire in ospedale, ma è altamente improbabile rispetto a chi non è vaccinato. Però è certo che nel tempo l’immunità comincia a calare ed è per questo che è importante la tempestività nel rinnovare l’immunizzazione con una dose aggiuntiva». Al fine di valutare il livello di rischio nel tempo il Cts e il Nucleo epidemiologico stanno avviando uno studio approfondito.

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