di Sara Calini e Martina Dominici

«Dopo cinque anni di difficoltà, siamo pronti a lavorare insieme per ridare centralità all’Umbria», ha aperto così la conferenza stampa di inizio anno del Partito democratico il capogruppo regionale, Christian Betti. Nel corso dell’appuntamento il dem, insieme ai deputati Pd Anna Ascani e Walter Verini, hanno tracciato i punti salienti del programma politico per l’Umbria nel 2025: sanità, ambiente e infrastrutture.

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Governo Proietti Il Pd apre quindi l’anno con una promessa di cambiamento «ambizioso, concreto e fattibile» ma che chiama a un leale coordinamento tra tutte le istituzioni. Per Walter Verini il nuovo governo Proietti, vuole rispondere ai cittadini che «dopo cinque anni deludenti vogliono voltare pagina». Si sottolinea come gli obiettivi presentati in campagna elettorale siano raggiungibili solo trovando un punto di incontro tra istituzioni locali e nazionali, forze sociali e opposizione. «Poi ci siamo, e pensiamo sia necessario un coordinamento di fatto», prosegue Verini. Sulla stessa linea la parlamentare Ascani sostiene che «abbiamo visto in negativo cosa significa non fare squadra ed è il momento di cambiare rotta»

Sanità e istruzione In risposta a chi diceva volessero solo ottenere consenso in campagna elettorale, Ascani dichiara in cima alle priorità del neo-governo un piano di investimento sul sistema sanitario con l’obiettivo di restituire ai cittadini il diritto alla salute (pubblica) anche con l’aiuto di risorse nazionali, che al momento, però, sembrano riservate ad altro. Un secondo punto di rottura con il governo nazionale è la scuola. L’istruzione e le autonomie scolastiche rimangono un punto di riferimento essenziale per lo sviluppo delle realtà locali in Umbria, Ascani promette nessun taglio sulla scuola, ma anche qui, il governo nazionale va in un’altra direzione.

Infrastrutture e servizi pubblici Altro tema cardine intorno a cui hanno ruotato gli interventi dei tre dem sono le infrastrutture. Ascani ribadisce: «L’Umbria non può più soffrire l’isolamento» ed evidenzia come una regione male collegata incida negativamente sulla qualità della vita dei molti pendolari umbri e non solo. «I tagli hanno colpito soprattutto i pendolari e coloro che hanno bisogno di utilizzare un servizio pubblico che funzioni. Oggi questi servizi non funzionano. Questo isolamento va rotto per aiutare i giovani e anche le imprese».

Trasimeno e transizione ecologica Già in calendario un incontro il 17 febbraio per l’accordo di programma per il lago Trasimeno, ma il consigliere regionale Christian Betti evidenzia la necessità di azioni a stretto giro. «Siamo a -14 centimetri rispetto allo scorso anno. Servono subito nuovi punti di adduzione e azioni concrete prima dell’estate», ricorda Betti. Sul fronte delle politiche energetiche i rappresentanti umbri chiedono maggiore attenzione da parte del governo nazionale: «L’approvvigionamento energetico è una priorità che riguarda non solo l’Umbria, ma tutto il Paese», chiosa Betti. Ascani quindi chiede di includere la situazione disastrosa del Lago tra le priorità non solo regionali, ma anche nazionali. Oltre al Trasimeno, figura tra i temi importanti un accordo per le acciaierie di Terni, punto di riferimento non solo regionale, ma italiano, e che necessita di attenzione a livello europeo.

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