di D.B.
Suo nonno Alessandro se ne andò da Gualdo Tadino nel 1890 per approdare, come fecero all’incirca altri quattro milioni di italiani tra il 1880 e il 1915, sulle coste degli Stati Uniti e ora il nipote è, da qualche ora, tra i vertici della Casa Bianca. La storia è quella del 53enne Anthony Scaramucci, noto come «The Mooch» nella Grande Mela, pezzo da 90 della finanza newyorchese che The Donald, ovvero il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, ha voluto come nuovo direttore della comunicazione della Casa Bianca; nomina che ha provocato nel giro di qualche ora le dimissioni del portavoce Sean Spicer, al cui posto è arrivata Sarah Huckabee Sanders. Il nonno di Anthony lasciò la frazione gualdese di Nasciano insieme alla seconda moglie Celestina Moriconi, originaria della vicina Fossato di Vico. Dal loro amore nacquero sei figli, uno dei quali è Alessandro Junior, padre di Anthony. A raccontare la loro storia mesi fa è stato il sindaco di Gualdo Tadino Massimiliano Presciutti nell’occasione in cui Scaramucci è entrato nel «transition team» di Trump, cioè la squadra che, appunto, lavora nel corso dei mesi che vanno dall’elezione al vero e proprio insediamento.
Chi è Presciutti ha anche invitato Scaramucci a tornare a Gualdo cosa che probabilmente, visto il molto lavoro che avrà da fare il nuovo direttore della comunicazione, non avverrà troppo presto. Cresciuto a Long Island e laureato alla prestigiosa Harvard, Scaramucci è poi entrato nel mondo della finanza diventando un ricco gestore di hedge fund e tra i più grandi procacciatori, a Wall Street, di fondi per il mondo della politica. E infatti lungo la strada ha coltivato rapporti politici e commerciali, anche con i Trump. The Donald, però, non è stata la scelta del 53enne alle primarie: Scaramucci infatti ha sostenuto Jeb Bush e il governatore del Wisconsin Scott Walker. In più nell’agosto 2015, quando The Donald si scagliò contro il mondo degli hedge fund, definì l’allora candidato «un politico dilettante». Parole per le quali Scaramucci nel corso della sua prima apparizione alla Casa Bianca si è scusato. «Per essere giusti con Anthony Scaramucci – ha twittato nelle scorse ore Trump – lui mi voleva sostenere da subito, prima dell’inizio delle primarie repubblicane, ma non pensava che io mi candidassi».
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