È previsto per sabato sera il rientro dei vigili del fuoco dei comandi dell’Umbria intervenuti a Genova a seguito del crollo del ponte Morandi. Si tratta in tutto di cinque unità, due delle quali dal comando di Perugia e tre da quello di Terni. Per quanto riguarda il personale di Terni sono intervenute due unità cinofile (il capo squadra Albergotti e il vigile coordinatore Guiso) impegnati con i loro cani – un Border Collie di nome Derby e un Australian Shepherd di nome Jana – mentre l’altra unità è costituita dal capo reparto Petrucci per la comunicazione e la documentazione. Le due unità cinofile del comando di Perugia intervenute a Genova sono invece i capisquadra Mancinelli e Caira con i cani Kreole e Apo.
Porzi Intanto la presidente dell’Assemblea legislativa dell’Umbria, Donatella Porzi in occasione della giornata di lutto nazionale e dei funerali di Stato esprime «cordoglio per le tante vittime e per quanti soffrono le conseguenze del terribile evento di Genova. Vicinanza e solidarietà alle istituzioni della Regione Liguria e alla città di Genova. Maggiore senso delle istituzioni da parte di tutti nell’affrontare problematiche così terribili». «Di fronte a una tragedia di così grandi proporzioni che evidenzia in maniera drammatica la debolezza, la pericolosità e la criticità del sistema infrastrutturale italiano – avverte Porzi – deve prevalere in tutti noi, rappresentanti delle istituzioni e delle forze politiche, la necessità di dare la precedenza a una concreta e utile discussione pubblica, in cui ciascuna parte, maggioranza di governo e opposizioni, sia impegnata a confrontarsi su quanto occorre fare, a livello politico e normativo, per contribuire alla soluzione di questo grave problema nazionale».
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No alle polemiche La presidente Porzi – è detto in un comunicato della Regione – ritiene che «il miglior modo per rendere un omaggio alle vittime sia dimostrare la presenza concreta e attiva delle istituzioni, tutte impegnate, ciascuna nella sua parte e nei propri ruoli, a rendere più sicuro ed efficiente il nostro sistema infrastrutturale. Perché – conclude Porzi – non è certo con le polemiche spesso inappropriate alla gravità di quanto accaduto, di cui si sono resi protagonisti molti rappresentanti istituzionali, anche con responsabilità di primo piano, che si può contribuire a restituire ai cittadini quella fiducia nello Stato che soltanto l’autorevolezza dei suoi rappresentanti può rendere più salda».
Ricci chiede osservatorio Sul caso del ponte Morandi interviene anche il consigliere regionale Claudio Ricci, che «nel quadro delle autonome e diverse competenze tecnico amministrative» chiede che la Regione istituisca un osservatorio sullo «stato e i programmi di manutenzione delle opere trasportistiche. In un’interrogazione Ricci chiede inoltre lo stato di conservazione e i programmi di manutenzione di ponti e viadotti umbri e auspica, «indipendentemente dalle competenze tecnico amministrative, l’attivazione di un servizio informativo di monitoraggio».
