di M.R.
La giunta di Palazzo Spada, incassato il parere favorevole della Regione tramite Via e tenuto conto del parere tecnico espresso dal dirigente competente (l’ing. Renato Pierdonati), ha approvato il progetto definitivo del Sii da 20 milioni di euro per la realizzazione dell’acquedotto Scheggino-Pentima.
Ambientalisti Comune di Terni e Regione Umbria hanno di fatto rigettato le osservazioni presentate dalle associazioni ambientaliste, tra cui la sezione Zafka del Cai, il Wwf, Italia nostra. A nulla è valso il polverone mediatico sollevato dal M5s né le preoccupazioni espresse dal gruppo ‘Aria pulita’ di Arrone per le ricadute sulla portata del Nera. Il progetto, come già aveva ricostruito Umbria 24, ha radici lontanissime e nacque già vent’anni fa allo scopo di soddisfare il fabbisogno idrico, stimato al 2040, della popolazione ternano-amerina.
Il consigliere regionale Andrea Liberati lo scorso maggio: video
Progetto L’opera che prevede la captazione di acqua da 200 metri di profondità vedrà la realizzazione di 9 pozzi, di cui cinque nel comune di Scheggino (provincia di Perugia) e quattro in quello di Ferentillo oltre a manufatti di linea e apparecchiature per l’approvvigionamento e una condotta di oltre 23 km e mezzo dal serbatoio di Scheggino a quello di Pentima. «L’acquedotto – si legge nella delibera di giunta – ha l’obiettivo di risolvere le criticità che affliggono la qualità dell’acqua potabile del territorio interessato, mediante l’eliminazione dei trattamenti di potabilizzazione»
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