©Fabrizio Troccoli

di M.T.

Ci sono scuole che siglano accordi per alfabetizzare gli stessi insegnanti al digitale e ce ne sono altre che invece lo fanno per offrire agli studenti lezioni di teatro e recitazione. C’è chi collabora con l’oratorio, chi con la biblioteca, chi con il museo archeologico e chi con l’orto botanico. C’è pure chi mette a disposizione i propri studenti per aiutare gli anziani del paese a imparare le basi dell’uso di un personal computer, di uno smartphone, per registrarsi allo Spid o per riuscire a utilizzare whatsapp. Poi ci sono scuole che, grazie a protocolli di intesa, riescono a ottenere lezioni di robotica per i propri studenti.

Accordi Insomma dalla didattica a distanza al ritorno in presenza c’è una formazione scolastica geneticamente cambiata. La scuola è uscita maggiormente fuori dalle mura dei propri edifici, sia virtualmente arrivando fin dentro le camere degli studenti, sia fisicamente anche per ragioni di distanziamento. Ma anche il territorio è entrato maggiormente nella scuola, con i suoi attori e le sue istituzioni, con le associazioni, i parchi naturali, le organizzazioni sociali che orbitano attorno alle comunità in cui sono inserite le scuole. Si apprende da ‘Indire Piccole Scuole’, che ha monitorato e classificato quelle ‘aperte’, che l’Umbria presenta 18 progetti finanziati dal ministero, di collaborazione con realtà territoriali.

Tutte le scuole La didattica capacità di fare rete, va dalle scuole primarie a quelle superiori. Ad esempio – secondo quanto emerge da Indire Piccole Scuole – ci sono scuole primarie che hanno realizzato ‘un piano estate’, con una didattica strutturata, sviluppata tra il giardino della città e la biblioteca civica. Lo studio ‘Indire Piccole Scuole’ rileva come un certo dinamismo si sviluppi proprio in realtà più svantaggiate, magari piccole, appartenenti a zone interne o a Comuni non grandissimi, a volte anche ad unioni di Comuni. Nella classifica sono state prese in esame iniziative avviate dalle scuole con fondi del ministero dell’Istruzione gestiti dagli Usr e iniziative di collaborazione di piccole scuole con il territorio.

I numeri La Lombardia presenta 24 iniziative finanziate dal ministero e 16 tra piccole scuole e territorio, il Piemonte ha 85 progetti finanziati dal ministero e 1 col territorio, poi Veneto (7 ministero e 37 territorio), Trento (nd – 1), Friuli (Nd Nd), Liguria (36 – 7), Emilia (Nd Nd), Marche (18 Nd), Umbria (18 – Nd), Lazio (0 – 8), Puglia (86 – Nd), Toscana (50 – 1), Calabria (32 – Nd), Sicilia (6 – Nd), Sardegna (97 – Nd).

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