martedì 16 luglio - Aggiornato alle 11:04

Creditori Quadrilatero si spaccano sul ‘Salva imprese’. Coordinamento: «E’ passo in avanti»

Ma il comitato delle aziende creditrici l’ha bollato come un colpo di spugna che vanifica la trattativa

©️Fabrizio Troccoli

Il coordinamento delle imprese creditrici Astaldi Umbria e Marche, per i lavori della Quadrilatero ha messo nero su bianco dopo che il comitato delle stesse aziende ha bollato il provvedimento notturno del Governo, il ‘Salva imprese’ come un colpo di spugna. nel tentativo quindi di correre ai ripari il coordinamento scrive che «considerano l’emendamento “salva imprese”, inserito dal Governo durante l’esame alla Camera dei deputati nel ‘decreto Crescita’, un primo importantissimo risultato al fine di salvaguardare i diritti delle imprese creditrici, di riprendere seriamente e rapidamente i lavori e di mettere ordine e qualche elemento di sicurezza e di giustizia a favore di chi ha la sola responsabilità di aver lavorato bene e vuole continuare a farlo avendo la certezza di essere pagato».

La nota «Questo risultato è sicuramente il frutto della nostra lunga e decisa mobilitazione – si legge ancora nella nota -, della forte azione di sensibilizzazione e informazione che abbiamo svolto verso tutte le Istituzioni e anche di un competente e costruttivo impegno che abbiamo dimostrato, specialmente in questo ultimo periodo, con i rappresentanti del Governo e del Parlamento. In questo senso esprimiamo una forte gratitudine a tutti coloro che ci hanno ascoltato, si sono impegnati a sostegno delle nostre ragioni cercando una soluzione che evitasse la scomparsa di un intero pezzo dell’apparato industriale delle costruzioni e seri problemi economici e sociali in un territorio già gravemente colpito dalla crisi e dalle conseguenze del terremoto. Se oggi possiamo parlare di un primo, decisivo e positivo passo nella giusta direzione, lo dobbiamo all’impegno che hanno dimostrato i rappresentanti del Governo e della sua maggioranza e tutti i parlamentari dell’Umbria e delle Marche. Non casualmente parliamo di un primo importante passo».

La polemica Quindi sottolineano di essere consapevoli che si tratta soltanto di un primo passo: «Abbiamo la chiarissima consapevolezza che ora si tratta di passare alla fase attuativa del Decreto e si dovrà lavorare alla stesura di un regolamento capace concretamente di soddisfare le esigenze delle imprese creditrici e porre i presupposti di una rapida e significativa ripresa dei lavori». Quindi il richiamo alla polemica: «Queste ultime ore sono state caratterizzate anche da polemiche e ricostruzioni sulla situazione e sullo svolgimento dei fatti che ci sono estranee. Con ogni probabilità dettate da condizioni di esasperazione che, pur comprensibili, non devono disperdere il lavoro positivo già fatto e soprattutto non devono impedire di continuare sulla strada del confronto costruttivo tra tutti coloro che hanno dimostrato attenzione e disponibilità. Il nostro impegno e quello delle nostre aziende, così come abbiamo dimostrato in tutti questi mesi di mobilitazione per veder riconosciuti i nostri diritti, non cambierà e sarà caratterizzato dalla consueta disponibilità e fermezza».

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