di M. R.
Gestione dei rifiuti nella Conca ternana, questo il tema che a diversi livelli investe le piazze e fa breccia sui social. Mercoledì mattina mentre Fabio Neri del Comitato ‘No inceneritori’ chiamava a raccolta i suoi per la manifestazione del 14 febbraio prossimo, Marco Natali già noto per altre iniziative sul web, lanciava la pagina Facebook ‘Terni capitale della spazzatura’.
No inceneritori «L’unico obiettivo che Terni deve darsi è la chiusura degli inceneritori». L’appello del Comitato parla chiaro, altrettanto adamantina è la frecciata lanciata alla politica: «Dopo vent’anni di esistenza degli inceneritori ora tutti i partiti sono contrari, ma in passato qualcuno deve averli pure autorizzati. Oggi sono pronti ad affrontare i titolari degli impianti? Li aspettiamo alla prova dei fatti insieme alla presidente dell’Umbria Catiuscia Marini».
Rifiuti a Terni Secondo il Comitato, «la raccolta differenziata in città non decolla per volontà politica di conferire rifiuti nella discarica di Acea ad Orvieto con sperpero significativo di denaro». L’attacco all’amministrazione si fa ancor più duro: «Da fine 2015 il porta a porta, gestito da partner scelti senza gara e in un caso anche accostati a Mafia capitale e a un certo Salvatore Buzzi. Vediamo cosa sapranno fare». Nel minìrino dell’entusiasmo ambientalista anche altre istituzioni: «Arpa e Asl non hanno mai opposto un problema di salute pubblica in conferenza dei servizi, gli studi poi non possono limitarsi alla conta dei morti ma servono dati su patologie e incidenza».
La Conca ternana Partecipazione e consapevolezza, questi gli elementi che secondo Neri starebbero alla base del comportamento e della coscienza dei ternani che manifestano contro l’incenerimento e che lui stesso invita al prossimo corteo, quello di domenica 14 febbraio dal titolo ‘Credevo fosse amore invece era un inceneritore’; partenza alle 9 da via Curio Dentato. Agli enti preposti il Comitato torna a chiedere: «Rigettate l’istanza Aia per Terni biomassa e rivedere quella di Acea, alla quale dovete negare la modifica del combustibile. No, inoltre, a nuovi impianti a biomasse e biogas».
Terni capitale della spazzatura Intanto appunto Marco Natali, in un video semiserio, fornisce qualche dato ambientale trattando con scherno la candidatura di Terni a capitale italiana della cultura. Nel breve filmato la contaminazione dei pozzi, i siti sottoposti a bonifica, gli sforamenti dei livelli di Pm 10 e, alla fine: «Un inceneritore attivo…Per ora!». Nella pagina Facebook, l’appello di Natali: «Per vincere questa sfida serve il supporto di tutta la cittadinanza. Abbiamo bisogno di dimostrare che Terni può essere la capitale della spazzatura. Aiutaci, inviaci foto di tutto ciò che riguarda la nostra preziosa spazzatura. Lo metteremo nel dossier da mandare al Ministero della pubblica spazzatura».
Twitter @martarosati28
