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lunedì 6 dicembre - Aggiornato alle 16:30

Covid, scoperta variante indiana in Umbria: 5 tamponi positivi

Si tratta di 5 soggetti che non hanno avuto contatti tra di loro. Regione: «Situazione sotto controllo»

Un laboratorio (Louis Reed-Unsplash)

di Maurizio Troccoli

Cinque casi di B.1.617, nota come ‘variante indiana’ sono stati individuati  dal sistema sanitario regionale. Contrariamente a quanto appreso in precedenza non si tratta di un solo caso ma di 5 soggetti che sono emersi dall’attività di sequenziamento che il laboratorio regionale di microbiologia di Perugia effettua di routine al Centro zooprofilattico di Teramo. «Si tratta – fa sapere la Regione attraverso una nota – di soggetti che non hanno avuto contatti tra di loro. Dei 5 campioni, 1 proveniva da un uomo di 93 anni che già vaccinato si è positivizzato il 20 di maggio con lievissimi sintomi. In questo caso il sequenziamento è previsto di prassi e al 2 giugno il tampone di controllo ha già dato esito negativo. Il paziente sta bene. Per gli altri 4 campioni la scelta è stata casuale come prevede il protocollo per il sequenziamento. Anche in questi 4 casi sono stati riscontrati sintomi lievi e al momento continua il monitoraggio».

Monitoraggio Fin dai primi momenti della scoperta di questa variante, l’Umbria ha tenuto alta la guardia sui controlli monitorando la comunità di indiani presenti nella nostra regione. Da quanto si apprende la situazione è sotto controllo e non ci sono elementi che destino particolari preoccupazioni.

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