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lunedì 6 dicembre - Aggiornato alle 15:32

Covid, nelle scuole umbre contagi in calo. Altri 800 mila euro per i test nelle farmacie

Poco più di 50 gli alunni contagiati, ma aumentano le classi sottoposte a sorveglianza. Quasi 100 mila tamponi rapidi fatti nelle farmacie

Una scuola elementare di Perugia (©Fabrizio Troccoli)

di D.B.

Nonostante il rientro in classe della quasi totalità degli alunni, migliorano i dati relativi ai contagi da nuovo coronavirus nelle scuole dell’Umbria. Secondo i numeri forniti mercoledì dalla Regione, il numero di alunni positivi passa dai 71 del 27 aprile ai 54 di martedì, concentrati in particolare nella scuola dell’infanzia (19 casi) e nelle elementari (17); per quanto riguarda le medie, invece, si passa da 18 a 13 contagi e alle superiori da 8 a 5.

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I dati Stabile invece il numero dei membri del personale positivi (da 11 a 10), mentre i focolai scendono da 17 a 10 e le classi in isolamento da 37 a 32, anche se quelle «in attenzione», ovvero sottoposte a sorveglianza sanitaria e tampone antigienico senza quarantena, aumentano da 37 a 48, e di conseguenza anche gli alunni delle suddette classi (da 1.080 a 1.383). Netto calo, infine, dei contatti di classe in isolamento (da 941 a 673).

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I test Intanto mercoledì la giunta regionale ha stanziato altri 800 mila euro per i tamponi rapidi che riguarderanno tutto il mondo della scuola, da quella dell’infanzia alle superiori. Le risorse sono quelle del Fondo sociale europeo (per un totale di 2,3 milioni) e sono impiegate sulla base dell’accordo stipulato con le farmacie pubbliche e private. Come spiega l’assessore all’Istruzione Paola Agabiti, fino a ora sono stati eseguiti «quasi 100 mila test antigenici gratuiti e volontari per il mondo della scuola grazie all’impegno di oltre 165 farmacie umbre. Questa campagna di prevenzione, che si aggiunge alle altre misure adottate a livello individuale e sanitario sul nostro territorio, ha visto una adesione altissima di studenti e famiglie».

Sicurezza «Ciò testimonia – aggiunge Agabiti – l’esplicito desiderio di una maggiore sicurezza, al fine di contenere e arginare questa pandemia che ha inciso profondamente nell’attività didattica, formativa e nelle relazioni sociali di alunni e studenti. Per questo – ha aggiunto – come assessorato continueremo a lavorare perché la scuola sia messa in piena sicurezza e torni a diventare un porto sicuro con una didattica in presenza ed in condizioni di ritrovata normalità. Solo in questo modo potranno essere pienamente ripristinati i diritti fondamentali dell’istruzione e della socialità».

Twitter @DanieleBovi

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