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sabato 8 maggio - Aggiornato alle 01:21

Covid, la discesa rallenta e Rt torna sopra 1: «Riaperture ci saranno ma con attenzione»

Coletto: «Buoni esiti da anticorpi monoclonali». Infetti dopo vaccinazione: «Occhio a variante brasiliana» Terza ondata riassorbita

©Fabrizio Troccoli

di Iv. Por.

Le riaperture ci saranno ma «con molta attenzione» e «sempre monitorando la situazione». Lo ha detto l’assessore regionale alla Sanità, Luca Coletto nel corso del briefing settimanale sull’emergenza Covid. «Rispetto a un mese fa siamo confortati da dati più rassicuranti tra cui le terapie intensive scese finalmente sotto la soglia del 30% – ha spiegato -, la curva sta scendendo ma non rapidamente come avremmo voluto e c’è la presenza delle varianti, tra cui quella brasiliana che potrebbe ‘bucare’ l’efficacia dei vaccini». Dunque su possibili riaperture «ci stiamo lavorando, c’è una proposta a livello Stato-Regioni all’attenzione del governo. Cerchiamo di accelerare più possibile ma anche qui, oltre a protocolli, servono vaccini».

TASSO OGNI 100.000 ABITANTI COMUNE PER COMUNE

Anticorpi monoclonali Tra gli elementi positivi citati da Coletto quello sugli anticorpi monoclonali che «stanno funzionando con esiti buoni». «Le schede definitive – ha specificato l’assessore – potranno essere valutate solo il mese prossimo, perché il monitoraggio deve essere completato, ma questa sperimentazione da noi tanto attesa dimostra che è un’altra strada contro il Covid, non esiste solo il vaccino. Ci aspettiamo quindi che il ministero stabilizzi l’uso di questo farmaco».

VACCINAZIONI: TUTTI I DATI GIORNO PER GIORNO

La curva Intanto, la curva epidemica sembra aver interrotto la pur lenta discesa. «Negli ultimi giorni c’è una stabilizzazione – rimarca Marco Cristofori del Nucleo epidemiologico regionale – e lo dimostra anche il valore dell’indice Rt a 1,08 (mentre in Italia è 0,91). Tuttavia, quando l’incidenza scende e i casi diminuiscono è più difficile restare sotto 1». Infatti ora l’incidenza si è stabilizzata intorno ai 100 nuovi casi settimanali ogni 100 mila abitanti: 99,18 a livello regionale (Provincia di Perugia a 106, quella di Terni 77). A livello di distretti gli unici sopra quota 150 sono la Valnerina (320) e Alto Chiascio (181). Quello messo meglio attualmente è il Trasimeno (40).

Infetti più giovani Tra le fasce di età, ha affermato Carla Bietta del Nucleo epidemiologico, «in questa fase l’infezione riguarda prevalentemente i giovani: le fasce 14-29 e 0-13 sono sopra la media, quella 30-64 nella media, mentre gli over 65 sono stabilmente al di sotto. Comunque tutte sono inferiori a 200 come incidenza». Tra gli ultra 80enni l’incidenza è particolarmente bassa ma «non è ancora possibile stabilire l’effetto delle vaccinazioni per carenza di dati».

Effetto vaccino Il commissario all’emergenza Massimo D’Angelo ha poi fornito i dati sulle infezioni di chi già si è vaccinato: al 13 aprile 559 hanno contratto il Covid dopo la prima dose e 233 dopo la seconda. «Tutti pauci sintomatici o con forme simil influenzali – ha riferito D’Angelo – non abbiamo notizia di forme gravi». Tra chi si è infettato nonostante il vaccino, come pure nelle reinfezioni di chi si era già ammalato, pare evidenziarsi un ruolo delle varianti, specie la Brasiliana.

Rsa e sanitari Sull’importanza del vaccino vanno evidenziati invece gli effetti sulle infezioni nelle residenze per anziani e residenze protette. Questa settimana i positivi sono 24 (20 ospiti e 4 operatori) con variazione -39% rispetto alla settimana scorsa, 6 i ricoverati. Nel comparto della sanità, invece, 42 gli infermieri positivi (+6 sulla scorsa settimana), 18 medici dipendenti (+3), 21 i medici convenzionati (+2), 12 gli operatori socio sanitari (+1).

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