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lunedì 6 febbraio - Aggiornato alle 06:57

Covid in Umbria: ultima settimana 50% contagi in più. Non vaccinati 4 volte superiori a immunizzati

Nelle scuole va in quarantena solo chi è senza vaccino al secondo contagio. Tutta la classe a partire dal terzo

©Fabrizio Troccoli

di M.T.

Nell’ultima settimana i contagiati in Umbria sono il 50% in più rispetto alla settimana precedente. Il dato viene misurato dall’istituto Gimbe che effettua il monitoraggio settimanale. Parliamo della settimana di riferimento 3-9 novembre in cui vengono rilevati 167 positivi ogni 100mila abitanti in Umbria. Che, va precisato, non significa ammalati. L’Umbria rimane sotto la soglia critica del 10% per quanto riguarda i ricoveri. Vale sia per i reparti generici covid in cui registriamo un 6% di posti letti occupati, sia per le terapie intensive, attualmente al 7%, sempre secondo il rilevamento Gimbe. Per l’Umbria è anche il periodo di un primato sulle terze dosi. Siamo tra le regioni che hanno concluso al 100 percento quella aggiuntiva, insieme al Piemonte. La media italiana, in questo caso è del 43,1%. Superiamo la media nazionale anche per le dosi booster: l’Umbria tocca quota 46,2% a fronte di una media del 39,5% per il resto del Paese. Va precisata la differenza tra dose aggiuntiva e booster. Quella aggiuntiva fa parte del ciclo di vaccinazione primaria per quei soggetti a cui non bastano due dosi, sono gli immunodepressi, a cui viene riservata una terza dose a partire dal 28esimo giorno dall’ultima. La dose booster invece è un richiamo che viene riservato sia a categorie esposte come il personale medico, sia a pazienti con fragilità. In questo caso parliamo di un richiamo alla vaccinazione primaria, da fare a partire dal sesto mese dall’ultima dose. Tra questi rientrano anche over 60, pazienti di Rsa o soggetti particolarmente fragili.

I dati La Regione Umbria conferma un’incidenza settimanale mobile per 100 mila abitanti pari a 71 casi, così come aumenta anche l’Rdt sulle diagnosi, calcolato per gli ultimi 14 giorni con media a 7 giorni, attestandosi ad un valore di 1,50. Maggiore incidenza, anche in questa settimana, fra i 3 e i 12 anni. I territori umbri che hanno un’incidenza, per 100.000 abitanti superiore a 100 casi, sono Spoleto (140 per 100.000 abitanti), Assisi (118 casi per 100.000 abitanti) e Media Valle del Tevere (103 casi per 100.000 abitanti). I decessi registrati a partire dal 1 novembre fino al 9 novembre sono 7.

Vaccinati e non «L’analisi dei dati – ha spiegato l’assessore regionale alla Salute, Luca Coletto – ci conferma l’importanza di accelerare sul fronte della vaccinazione. Lo conferma il dato relativo all’incidenza dei casi positivi nei non vaccinati che è 3 o 4 volte superiore a quello dei vaccinati. In questa fase – ha aggiunto Coletto – è consigliabile anche la vaccinazione antinfluenzale. Nell’ultima seduta del Cts – ha proseguito – è stato evidenziato un innalzamento dell’età media della popolazione positiva al test antigenico rapido. Sicuramente questa fascia è interessata a rilevare la positività per il Green pass e ciò conferma come il tampone antigenico, anche funzionale al rilascio del green pass, sia uno strumento efficace per intercettare casi positivi nella popolazione adulta che, diversamente, resterebbero sommersi, mettendo a rischio altre persone».

Quarantene a scuola Concludendo l’assessore Coletto ha reso noto che «l’andamento dell’epidemia nell’ambito della scuola è stazionario con una diminuzione dei casi di isolamento su un elevato numero di classi in sorveglianza». «Così come previsto dalla circolare ministeriale – ha precisato – la Regione ha previsto di adeguare le misure di sorveglianza prevedendo la quarantena dei soli soggetti non vaccinati al secondo caso positivo e la quarantena dell’intera classe al terzo caso positivo». «Si tratta di un passaggio importante – ha concluso l’assessore Coletto – in quanto per la quarantena si incomincia a distinguere a seconda se il contatto con il caso positivo sia vaccinato o non vaccinato. Questa prima sperimentazione nelle scuole potrebbe essere poi applicato in altri ambiti, in modo da incentivare così anche la somministrazione della terza dose».

Le terze dosi Secondo il fondatore di Gimbe Nino Cartabellotta bisogna accelerare sulle terze dosi «per contenere la quarta ondata». Sostiene inoltre che «preoccupano le mancate consegne di vaccini da 4 settimane senza informazioni ufficiali sul piano delle forniture, sia alcune criticità che ostacolano il monitoraggio delle performance delle Regioni, che di fatto vanno in ordine sparso». L’Umbria è passata dal picco del 24 luglio con oltre 11 mila dosi somministrate, alle 10.700 del 6 agosto, alle 7.700 del 12 agosto, alle 5.500 del 10 settembre, alle 4 mila del 28 ottobre, alle 3 mila dell’11 novembre.

Bollettino Sono 66 i nuovi casi di Covid-19 in Umbria nelle ultime 24 ore, su 11.326 tamponi presi in esame – 2.237 molecolari e 9.089 antigenici – per una percentuale di positivi pari allo 0,58%. Gli attuali positivi al virus in Umbria sono 1.446. I ricoverati negli ospedali umbri sono 40 di cui 6 in terapia intensiva.

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