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lunedì 6 febbraio - Aggiornato alle 08:21

Covid, in Umbria quasi 400 nuovi casi e un altro decesso: «Scenario desta molta preoccupazione»

Il numero di attualmente positivi tocca quota 3.154, 368 i nuovi contagi: il picco più alto da febbraio. Stabili i ricoveri

La microbiologia di Perugia (foto ©Fabrizio Troccoli)

di D.B.

Bisogna risalire al 17 febbraio scorso per trovare un’impennata di contagi da nuovo coronavirus come quella registrata in Umbria nelle ultime 24 ore: 368 i casi secondo i dati della Regione, 285 in più rispetto al giorno precedente. Rispetto a quasi un anno fa però la situazione – grazie ai vaccini – è estremamente differente per quanto riguarda i ricoveri: all’epoca erano oltre 550, con 85 persone nelle terapie intensive. Al momento invece negli ospedali umbri sono 59 le persone ricoverate (due in più), delle quali otto in terapia intensiva (una in meno).

Il bollettino I nuovi casi sono stati trovati analizzando 9.310 test rapidi antigenici e 3.091 tamponi molecolari, per un tasso di positività sul totale che si attesta al 2,96 per cento (era 1,95 giovedì e 2,2 mercoledì). Ottantadue invece i guariti, per un numero di attualmente positivi che tocca quota 3.154; oltre tremila (3.095) le persone in isolamento contumaciale. Da registrare purtroppo anche un nuovo decesso, per un totale di 1.498 dall’inizio dell’emergenza sanitaria.

I parametri Secondo il monitoraggio della cabina di regia nazionale, al momento l’incidenza in Umbria è pari a 167,2 casi ogni 100 mila abitanti. Il record al momento spetta alla Provincia di Bolzano (566,8) e in Veneto (498,9), seguite da Friuli (376), Valle D’Aosta (330) e Liguria (313). Per quanto riguarda invece gli ospedali, nove Regioni e Province autonome superano la soglia di allerta del 10 per cento di occupazione dei posti letto nelle terapie intensive, con un picco a Trento (21 per cento). Otto fra Regioni e Province sforano invece la soglia di allerta del 15 per cento per l’occupazione dei reparti di area medica. In Umbria i due parametri sono, rispettivamente, al 7,3 e al 7,1 per cento.

Molta preoccupazione Allargando lo sguardo alle ultime settimane, complessivamente sono stati 1.207 i nuovi casi dal 3 al 16 dicembre, 800 nella scorsa settimana e 1.407 in questa. «Tale scenario – osserva la Regione – desta molta preoccupazione anche alla luce del presumibile aumento dei ricoveri ospedalieri che generalmente segue all’aumento di casi accertati».

L’appello «Rivolgo un appello a tutti i cittadini umbri che hanno sempre mostrato grande responsabilità – sottolinea l’assessore alla Sanità Luca Coletto – affinché in vista del periodo natalizio mantengano alta l’attenzione sui comportamenti individuali e collettivi, riducendo il più possibile i momenti di aggregazione in luoghi chiusi, soprattutto in presenza di soggetti non ancora vaccinati. In particolare, i giovani, che in questo momento sono i più esposti al contagio, durante le prossime vacanze sono chiamati a evitare assembramenti e a usare le mascherine anche all’aperto, ove è obbligatorio, preferibilmente le FP2 che garantiscono una protezione maggiore dal virus».

I vaccini Venendo alla campagna vaccinale, sono oltre 198 mila (settemila nell’ultimo giorno) gli umbri ai quali è stata somministrata la terza dose (pari al 23 per cento della popolazione vaccinabile), mentre in 701.812 hanno ottenuto almeno la prima; quasi 98 mila invece le prenotazioni, mentre 8.299 sono state le dosi somministrate nell’ultimo giorno, uno dei dati più alti dall’inizio della campagna vaccinale. Campagna che da giovedì è aperta anche ai bambini tra i 5 e gli 11 anni.

Nel corso del pomeriggio il servizio completo

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