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lunedì 6 febbraio - Aggiornato alle 08:15

Covid, un altro morto e contagiati tornano a essere più di 1.300. L’appello: «Vaccinatevi»

Per la seconda settimana incidenza sopra 50 casi ogni 100 mila abitanti. Ricoverati in terapia intensiva tutti non vaccinati

©Fabrizio Troccoli

Sono 13 le Regioni e Province autonome, compresa l’Umbria, che questa settimana registrano un’incidenza di casi di Covid-19 sopra la soglia critica di allerta fissata a 50 casi su 100 mila abitanti, soglia a partire dalla quale diventa difficile riuscire a eseguire il tracciamento dei casi.

Iss: Umbria appena sopra soglia critica Tutte le Regioni, invece, sono classificate a rischio moderato per la progressione dei casi di Covid dal monitoraggio dell’Istituto superiore di sanità. Per quanto riguarda l’incidenza i valori maggiori si registrano nella Provincia autonoma di Bolzano, con 189,1 casi per 100 mila abitanti, e in Friuli Venezia Giulia dove il valore dell’incidenza ha raggiunto 139,6 casi per 100 mila abitanti, mentre i valori più bassi in Molise (11,1) e Sardegna (14,8). L’Umbria è invece appena al di sopra della soglia critica di allerta, facendo registrare il 51,4.

Classi sentinella: due casi su 800 tamponi All’esito della riunione del comitato tecnico scientifico, l’assessore regionale Luca Coletto rileva quanto già reso noto giovedì dalla Fondazione Gimbe: «I dati pur evidenziando una lieve diminuzione della circolazione virale, non consentono il minimo calo di attenzione, con la vaccinazione che rimane lo strumento fondamentale per combattere la pandemia; su questo versante è dimostrata l’efficacia della strategia dell’Umbria che si pone al secondo posto tra le regioni italiane per tasso di copertura delle dosi addizionali verso i soggetti immunocompromessi, con il 91,8 per cento e la quinta regione per tasso di copertura delle dosi booster verso over 80, operatori sanitari e ospiti delle strutture residenziali, con il 34,9 per cento. Un ulteriore motivo di soddisfazione giunge inoltre dal piano per il monitoraggio nelle scuole sentinella, mediante test salivare molecolare, per il quale registriamo un’altissima adesione, con grande collaborazione dei genitori e dei dirigenti scolastici. Allo stato attuale, su 800 test eseguiti, sono risultati solamente due i casi positivi».

La riunione Venerdì intanto si è riunito il Cor, il Centro operativo regionale durante il quale è stato sottolineato che per la seconda settimana consecutiva in Umbria l’incidenza si attesta al di sopra dei 50 casi ogni 100 mila abitanti. «In tutte le fasce d’età – è stato detto nel corso della riunione – l’incidenza dei positivi è nettamente più alta tra coloro che non sono vaccinati rispetto a chi ha ricevuto un ciclo completo. Nella fascia d’età 0-11, quella dei soggetti non vaccinabili, l’incidenza è pari a 111,26. Per i soggetti non vaccinati appartenenti alla fascia 12-19 anni il valore è superiore a 170 mentre per i vaccinati a circa 20. Nelle fasce 20-39 e 40-59 anni l’incidenza per i non vaccinati è circa 120 mentre per i vaccinati si attesta intorno a 20. Negli over 80 l’incidenza nei non vaccinati è superiore a 300 mentre per i vaccinati è circa 45».

Vaccini A dimostrazione di ciò c’è il fatto che tutti i pazienti attualmente ricoverati in terapia intensiva non sono vaccinati. «Appare evidente – è stato sottolineato – che la strategia per combattere la pandemia deve continuare sul doppio binario della vaccinazione e del contestuale rispetto scrupoloso delle misure di prevenzione come l’uso della mascherina, il distanziamento e l’igiene delle mani». Da qui il nuovo appello ad aderire alla campagna di vaccinazione, che ha l’obiettivo di «raggiungere la massima copertura vaccinale della popolazione». Attualmente sono 688.429 gli umbri che hanno ottenuto almeno una dose, pari all’85 della popolazione vaccinabile, mentre in 671.921 hanno completato il ciclo (83 per cento); 47 mila, invece, sono i vaccinati con terza dose.

Bollettino 5 novembre Per quanto riguarda il bollettino giornaliero, viene registrato un altro morto e tornano sopra quota 1.300 gli attualmente positivi dell’Umbria; 114 poi i nuovi casi a fronte di 8.242 test antigenici e 2.229 tamponi molecolari, con un tasso di positività complessivo dell’1,08 per cento. Il bilancio delle vittime, con un altro decesso, sale a 1.466. Crescono anche i ricoverati, che sono 49 (tre in più di giovedì), sette dei quali (invariato) in terapia intensiva. Secondo i dati della Regione aggiornati a venerdì 5 novembre, i guariti sono 35 (62.777 dall’inizio della pandemia), mentre gli attualmente positivi salgono così a 1.319 (78 in più).

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