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lunedì 6 febbraio - Aggiornato alle 07:42

Covid, in Umbria altri 22 posti letto allestiti in due ospedali

A Città di Castello si passerà da 16 a 28 e a Foligno da dieci a 20. Perugia valuta il da farsi

Operatori in un ospedale umbro (foto Fabrizio Troccoli)

di Daniele Bovi

Con l’avanzare della variante Omicron anche in Umbria la Regione si muove per ampliare la disponibilità di posti letto Covid. In particolare nelle prossime ore si passerà a Città di Castello da 16 a 28 posti e a Foligno da dieci a 20. Al momento in Umbria i ricoveri hanno toccato quota 112 (dieci in più rispetto al giorno precedente), dei quali otto in terapia intensiva; secondo i dati dell’Agenas (l’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali), al momento in Umbria è occupato il 9 per cento delle terapie intensive (il 4 per cento in meno rispetto alla media nazionale) e il 16 per cento dei posti letto di area medica, in linea con il dato italiano.

Perugia Discorso a parte per quanto riguarda Perugia, dove al Santa Maria della misericordia quella di martedì è stata un’altra giornata di riunione per capire come fronteggiare l’emergenza. I fronti sono due: da una parte ci sono i normali livelli di attività e di assistenza, mentre dall’altra ci sono le misure legate al Covid. Per quanto riguarda il primo si cercherà per quanto possibile di mantenere gli attuali livelli, mentre per quanto riguarda il secondo c’è la possibilità che torni in servizio l’ospedale da campo finanziato da Bankitalia e allestito in uno dei parcheggi del Santa Maria. La struttura, ha assicurato martedì la presidente Donatella Tesei in consiglio regionale, è pronta a tornare in funzione se necessario. Un quadro, quello relativo al Santa Maria, che sarà più chiaro però solo nelle prossime ore.

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