©Fabrizio Troccoli

di Chia.Fa.

Archiviata la didattica a distanza introdotta per il Covid-19 e applicata per tre anni scolastici. Con il raffreddore si potrà comunque andare a scuola, ma in questo caso bisognerà indossare la mascherine. Si resta, invece, casa con una temperatura corporea di 37,5 e ovviamente in caso di positività al virus. Queste alcune delle indicazioni inviate alle scuole dal ministero dell’Istruzione che ha diffuso un vademecum in vista del rientro in classe.

Vademecum per il rientro a scuola Le misure sono finalizzate, è scritto nel documento, a garantire la frequenza scolastica in presenza e a prevedere il minimo impatto delle azioni di mitigazione sulle attività scolastiche in termini di infezione da SARS-CoV-2, ma ovviamente rappresentano anche strumenti utili per prevenire altre malattie infettive, come le infezioni da virus influenzale. In questo senso per alunni e studenti fragili è opportuno promuovere e rafforzare le misure di prevenzione predisposte e valutare strategie personalizzate in base al profilo di rischio.

Si può entrare in classe col raffreddore Il vademecum firmato da capo capo dipartimento Jacopo Greco prevede espressamente la permanenza a scuola a bambini e studenti con sintomi respiratori di lieve entità ed in buone condizioni generali che non presentano febbre, perché la sola rinorrea (raffreddore) nei bambini è condizione frequente e non può essere sempre motivo di non frequenza o allontanamento dalla scuola in assenza di febbre. In questo caso, è sempre scritto nel documento, gli studenti possono frequentare in presenza indossando mascherine chirurgiche/Ffp2 fino a risoluzione dei sintomi.

Chi resta a casa A scuola, invece, non sarà possibile andare con sintomatologia compatibile col Covid-19, oltreché con temperatura corporea superiore a 37,5 e test positivo: sintomi respiratori acuti (tosse e/o raffreddore) con difficoltà respiratoria; vomito; diarrea; perdita del gusto; perdita dell’olfatto; e cefalea intensa. Per entrare a scuola, comunque, non sono più previste forme di controllo preventivo, come appunto la misurazione della temperatura.

Misure di prevenzione Indicate, poi, ulteriori misure di prevenzione non farmacologiche di base da applicare fin dall’inizio dell’anno scolastico: igiene delle mani ed etichetta respiratoria, ovvero comportamenti di civile convivenza raccomandati anche prima della diffusione del Covid, come la protezione di bocca e naso in caso di starnuti e colpi di tosse. Tra le azioni di prevenzione restano fortemente raccomandate il ricambio frequente d’aria; l’utilizzo di dispositivi di protezione respiratoria (Ffp2) e protezione per gli occhi per il personale scolastico a rischio e per gli alunni a rischio (I e II ciclo); sanificazione ordinaria degli ambienti scolastici; e sanificazione straordinaria tempestiva in presenza di uno o più casi confermati.

Casi sospetti a scuola Per quanto riguarda la gestione a scuola di casi sospetti di positività, il vademecum replica modelli già visti negli anni scolastici precedenti, disponendo che il personale scolastico, i bambini o gli studenti che presentano sintomi indicativi di infezione da Sars-CoV-2 vengono ospitati nella stanza dedicata o area di isolamento, appositamente predisposta e, nel caso di bambini o alunni minorenni, devono essere avvisati i genitori. Il soggetto interessato raggiungerà la propria abitazione e seguirà le indicazioni del medico di medicina generale, opportunamente informato.

Niente Dad per i positivi In questo quadro, il ministero chiarisce che non potrà essere attivata la dad per i positivi, perché la normativa speciale per il contesto scolastico cessa i propri effetti con la conclusione dell’anno scolastico 2021/2022. Chi risulterà positivo al test diagnostico sarà sottoposto alla misura dell’isolamento e per il rientro a scuola è necessario l’esito negativo del test (molecolare o antigenico) al termine dell’isolamento. Per quanto riguarda la gestione dei contatti a scuola dopo un caso di positività non sono previste misure speciali per il contesto scolastico, dove si applicano le regole generali previste per i contatti di casi Covid-19 confermati.

Restano i monitoraggi Viene confermata l’attivazione del sistema di monitoraggio, in continuità con gli anni precedenti, per valutare gli impatti che la diffusione del virus ha su tutti i gradi del sistema educativo di istruzione e di formazione. Il ministero nei prossimi giorni fornirà alle scuole le istruzioni operative per la compilazione della rilevazione che verrà resa disponibile prima dell’inizio delle lezioni.

Regole potranno cambiare Il ministero infine prevede che nell’eventualità di specifiche esigenze di sanità pubblica siano previste ulteriori misure, che potrebbero essere implementate, singole o associate, su disposizione delle autorità sanitarie per il contenimento della circolazione virale e la protezione dei lavoratori, della popolazione scolastica e delle relative famiglie qualora le condizioni epidemiologiche peggiorino.

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