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lunedì 6 dicembre - Aggiornato alle 16:16

Covid, contagio Perugia in calo ma cresce a Terni: «Venerdì decidiamo su scuole»

Coletto: «Cts ci dirà se riaprire Infanzia ed elementari e dove chiuderle». Calano positivi in sanità, Rsa e 80enni: «Vaccino funziona»

©Fabrizio Troccoli

di Iv. Por.

La situazione del contagio migliora a livello regionale, ma mentre c’è un calo anche abbastanza accentuato in alcune zone come Perugia, Trasimeno, Tuderte, va peggiorando in provincia di Terni. E non è escluso che nelle prossime ore ci possano essere aperture nelle prime e restrizioni nelle seconde. In particolar modo per ciò che riguarda le scuole. È quanto emerge dal briefing settimanale sull’emergenza Covid. «La possibilità c’è – ha risposto alle sollecitazioni l’assessore Luca Coletto – ma inevitabilmente l’ultima parola ce l’avrà il Cts. Dopodiché si faranno le valutazioni del caso». Dunque sarà, come sempre, venerdì il giorno delle decisioni.

INTERATTIVO: I COMUNI UMBRI IN 4 QUADRANTI

Scuole Coletto ha puntualizzato che «se ci sarà la possibilità apriremo scuole dell’Infanzia ed elementari come detto dalla presidente Tesei. Non è che ci divertiamo a tenere chiuso, ci sono evidenze scientifiche che non ci lasciano scampo. Siamo stati i primi a gestire le varianti, Speranza ha certificato che il sistema Umbria è stato adottato a livello nazionale». E su questo aver affrontato precocemente l’impatto delle varianti Organizzazione mondiale della sanità e Ecdc (European Centre for Disease Prevention and Control) hanno chiesto all’Umbria un ragguaglio fatto di numeri e valutazioni.

VACCINAZIONI IN UMBRIA: TUTTI I NUMERI

Peggiora il Ternano L’Umbria, dunque, alla fine della quinta settimana dalla proclamazione della zona rossa (poi revocata) pare sulla via di uscita dalla terza ondata, almeno per buona parte del suo territorio. Per la dottoressa Carla Bietta del Nucleo epidemiologico regionale «prosegue il calo dei contagi, anche se il livello di circolazione del virus, è ancora molto elevato». In particolare, in provincia di Perugia, Altotevere, Assisano e Folignate continuano ad avere un’incidenza consistente, mentre «cominciano ad accendersi Terni e Orvieto. Sulla scorta dell’esperienza fatta, comunque, potremo intervenire tempestivamente». Rispetto alle fasce di età, Bietta sottolinea un incremento in quelle 0-2 e 3-5 anni nell’ultima settimana evidentemente per la gran parte nel Ternano. Mentre dai 25 anni in su coerenti c’è un calo. Questo riporta in auge la possibilità che si intervenga dove le scuole sono tuttora aperte.«Stiamo aspettando l’esito del parere del Cts – ha ribadito Coletto – poi come fatto per Perugia potremmo fare per Terni, non ci sono figli e figliastri e azioni tendono solo a tutelare salute pubblica».

INTERATTIVO: I CONTAGI NELLE SCUOLE

Calo contagi tra 80enni, medici e Rsa Intanto si iniziano a misurare i primi, possibili, effetti delle vaccinazioni. Tra gli ultra 80enni il contagio è in discesa. «Va capito – ha rimarcato Bietta – se è effetto in parte del vaccino o magari di comportamenti più attenti», posto che il contagio continua ad essere «prevalentemente familiare». Anche tra gli operatori sanitari e nelle Rsa, altre categorie vaccinate, le cose vanno decisamente meglio: 131 i positivi in sanità (19 in meno nell’ultima settimana). mentre nelle residenze protette si è passati da 184 a 130 positivi tra ospiti e operatori con la quarta settimana di calo consecutivo. Per il direttore della Sanità regionale, Claudio Dario «dipende anche dai vaccini».

TASSO POSITIVI OGNI 100 MILA AB. PER COMUNE

Positivi dopo vaccino e reinfezioni Un dato meno positivo, invece, è quello di chi ha preso il Covid dopo la vaccinazione. Al 10 marzo si tratta di 283 persone dopo la prima dose (la settimana scorsa erano 260) ma su 60 mila vaccinati. E 157 dopo la seconda dose (otto più della settimana scorsa), di cui l’80% entro 14 giorni, su 21 mila che hanno avuto il siero. «Numeri piccoli – per Dario – abbondantemente entro la percentuale di scopertura vaccino, che per il Pfizer ad esempio è del 6% essendo efficace al 94%». Infine le reinfezioni: sono 89 gli umbri che hanno ripreso il Covid, di cui 36 a distanza 90-100 giorni e 43 dal 100-150esimo giorno.

 

 

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