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lunedì 6 febbraio - Aggiornato alle 07:32

Covid, Coletto: «Casi in aumento anche per la ripresa della vita sociale al chiuso». Il bollettino

L’assessore indica tra le cause anche l’impennata dei test, le scuole e un calo di attenzione verso le misure di prevenzione

Il drive through di Perugia (©Fabrizio Troccoli)

Dopo un periodo di costante anche se lieve aumento la curva epidemica in Umbria mostra «un’inversione del trend con una tendenza alla stabilizzazione». A dirlo è il nucleo epidemiologico regionale nel report settimanale diffuso venerdì, giorno in cui la cabina di regia nazionale ha collocato l’Umbria tra le 18 regioni a rischio moderato. Dallo studio emerge che l’incidenza settimanale mobile per 100 mila abitanti al 29 ottobre è pari a 54. Il confronto con il dato medio nazionale, pur con lievi oscillazioni, mostra un andamento sovrapponibile. Quanto all’Rt si abbassa attestandosi ad un valore di 1,19.

Incidenza Anche questa settimana l’incidenza maggiore si registra tra i ragazzi e in particolare nella fascia tra i sei e i dieci anni, con tassi superiori alla media regionale. I distretti sanitari che mostrano una incidenza superiore a 50 casi per 100 mila abitanti sono quelli di Terni, Orvieto, Foligno, Assisi e Valnerina, dove tocca quota 211. Commentando i numeri l’assessore alla Sanità Luca Coletto parla di una «ripresa della circolazione virale», con un aumento in parte dovuto all’impennata dei test rapidi (determinata dall’obbligatorietà del green pass) e dall’apertura delle scuole che ha influito sui bambini in età non vaccinabile.

Vita sociale Dall’altra però c’è una «ripresa della vita sociale al chiuso, nonché dalla circolazione dei soggetti non vaccinati – dice Coletto – unita a un calo di attenzione verso le misure di prevenzione, quindi uso della mascherina, distanziamento e igiene delle mani, che sono e saranno ancora importantissimi. Lo dimostra il fatto che, proprio in questo periodo, al contrario dello scorso anno, assistiamo a una recrudescenza della circolazione di virus respiratori che non è stata registrata quando le misure restrittive erano decisamente alte». Coletto ricorda che il vaccino è lo «strumento fondamentale per combattere la pandemia» e che, tra i ricoverati, sono proprio i vaccinati le persone che riescono a reagire meglio alla malattia.

Bollettino Venendo al bollettino delle ultime 24 ore, torna ai livelli di fine settembre il numero degli attualmente positivi in Umbria: in tutto 1.074, con 73 nuovi casi registrati nell’ultimo giorno. I contagi sono stati trovati analizzando 2.095 tamponi molecolari e 7.683 test antigenici, con un tasso di positività sul totale dello 0,74 per cento. Stabile la situazione per quanto riguarda i ricoveri: 41 le persone ricoverate nei reparti (-1), delle quali sempre sette in terapia intensiva, mentre i guariti sono 27. Quanto ai vaccini sono 667.937 gli umbri che hanno completato il ciclo vaccinale, pari all’82,76 per cento della popolazione, mentre 687.166 sono quelli che hanno ricevuto la prima dose (85,13 per cento). La terza dose invece è stata iniettata a 36.600 persone.

La mappa Questa la situazione del contagio nei Comuni, in 26 dei quali non si registrano casi: Foligno 152, Terni 117, fuori regione 75, Assisi 69, Perugia 68, Cannara 46, Norcia 33, Orvieto e Montegabbione 29, Città di Castello 23, Trevi e Castiglione del Lago 22, Gubbio 21, Amelia 20, Todi e Bastia Umbra 19, Magione 18, Spoleto e Nocera Umbra 17, Panicale e Bettona 16, Marsciano 15, Acquasparta 14, Massa Martana 13, Stroncone, Spello e Narni 11, Montefalco e Bevagna 10, Castel Giorgio 9, Corciano e Castel Viscardo 8, Fabro 7, Sigillo, Montecastrilli, Gualdo Cattaneo, Cascia e Arrone 6, San Giustino, Pietralunga, Piegaro e Gualdo Tadino 5, Porano, Guardea e Castel Ritaldi 4, Umbertide, Torgiano e Passignano sul Trasimeno 3, Scheggia e Pascelupo, Otricoli, Monteleone d’Orvieto, Monte Castello di Vibio, Fossato di Vico, Ferentillo, Deruta, Città della Pieve e Citerna 2, Valfabbrica, Sellano, Parrano, Montefranco, Lugnano in Teverina, Lisciano Niccone, Giano dell’Umbria, Ficulle, Campello sul Clitunno e Calvi dell’Umbria 1.

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