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lunedì 6 dicembre - Aggiornato alle 15:15

Covid, balzo dei contagi ma senza pressione su ospedali. Squarta: «Rivedere parametri»

Registrati 56 casi come a fine maggio, ma allora i ricoveri erano 85, oggi 5. Commissario: «Fondamentale il tracciamento»

La Microbiologia di Perugia (©Fabrizio Troccoli)

di Dan.Bo.

Impennata del numero di contagi da nuovo coronavirus nelle ultime 24 ore in Umbria. Secondo il bollettino della Regione i casi sono 56 a fronte dei 20 del giorno precedente. Il dato degli attualmente positivi sale così a quota 662, quasi 50 in più rispetto alle 24 ore precedenti. I nuovi casi sono stati registrati a fronte di 1.386 tamponi, con un tasso di positività che si attesta quindi al 4%. Per rintracciare un numero di nuovi casi analogo bisogna risalire a fine maggio ma, rispetto ad allora, ci sono delle notevoli differenze.

Il confronto Il 28 maggio i nuovi casi erano 63 con 84 persone ricoverate in ospedale, otto delle quali in terapia intensiva. Oggi, invece, i ricoveri sono in tutto cinque, dei quali uno in terapia intensiva, e non si registrano decessi da giorni (il totale rimane fermo a quota 1.424). Rispetto ad allora, inoltre, è andata avanti la campagna vaccinale: il 28 maggio avevano ricevuto la prima dose 339 mila umbri, mentre in 169 mila avevano completato il ciclo vaccinale; oggi, invece, i numeri sono passati rispettivamente a 535 mila e 394 mila, e altri 152 mila si sono prenotati. Dalla prossima settimana, inoltre, saranno vaccinati gli under 30 che hanno già dato la preadesione.

Squarta E così dal fronte politico c’è chi, come il presidente dell’Assemblea legislativa Marco Squarta, chiede che si tengano in considerazione altri parametri per dare conto dell’andamento dell’epidemia e per adottare eventuali restrizioni: «Oggi – dice – asintomatici e paucisintomatici non vanno neppure in ospedale. I positivi possono diventare vettori del virus, è vero, ma la campagna vaccinale sta andando avanti a un buon ritmo». Il governo perciò secondo Squarta dovrebbe «modificare i parametri di che determinano il passaggio da una zona colorata all’altra». Per Squarta andrebbero tenuti in considerazione i ricoveri e il numero di morti. «Regioni come l’Umbria – aggiunge – che svolgono un numero importante di tamponi, non possono venire penalizzate perché rintracciano i contagiati. I parametri andrebbero rivisti e modificati proprio perché un’incidenza maggiore dovrebbero averle il numero dei ricoveri e dei decessi».

Cambio di colore E proprio in questa direzione sembra andare il governo: «In una fase caratterizzata da un livello importante di vaccinazione – ha detto venerdì il ministro Roberto Speranza – è ragionevole che nei cambi di colore e nelle conseguenti misure di contenimento pesi di più il tasso di ospedalizzazione rispetto agli altri indicatori». La soglia per passare da zona bianca a zona gialla è di 50 casi ogni 100 mila abitanti, con l’Umbria che si attesta a 10,3, mentre nelle altre regioni la situazione è questa: Sardegna 33, Sicilia 31,6, Veneto 26,6, Lazio 24, Campania 21,6, Lombardia 18,2, Emilia Romagna 17,2, Toscana 17, Abruzzo 16,7, Provincia di Bolzano 16,5, Marche 14,7, Molise 14,6, Calabria 14, Provincia di Trento 13,8, Friuli Venezia Giulia 12,1, Liguria 11,4, Puglia 8,1, Piemonte 8, Basilicata 7, Valle d’Aosta 3,2.

Bollettino Tornando al bollettino, nelle ultime 24 ore si registrano altri 11 guariti (54.963 in totale) e 571 persone in isolamento, 73 in più rispetto alla giornata precedente, mentre si riducono a 40 i comuni Covid free, contro i circa 50 dei giorni precedenti. Tracciando un bilancio settimanale, il commissario per l’emergenza Massimo D’Angelo spiega che dal 9 al 16 luglio i casi sono stati 116, con un dimezzamento dei ricoveri e nessun decesso. «In questa fase – dice – si sta rivelando determinate il contact tracing che, da subito, è stato fondamentale per l’individuazione dei nuovi casi e l’isolamento dei contatti stretti. È proprio il controllo capillare a livello territoriale, ovviamente affiancato alla campagna vaccinale, che ci permetterà di contenere l’aumento dei nuovi casi e quindi la circolazione della variante Delta».

La mappa Questa la situazione nei Comuni: Fuori Regione 404, Perugia 46, Terni 40, Spoleto 19, Foligno 18, Norcia 14, Assisi 9, Città di Castello 9, Corciano 9, San Giustino 8, Narni 6, Cannara 5, Gubbio 5, Marsciano 5, Spello 5, Bettona 4, Città della Pieve 4, Gualdo Tadino 4, Passignano sul Trasimeno 4, Orvieto 4, Castiglione del Lago 3, Campello sul Clitunno 2, Magione 2, Montefalco 2, Todi 2, Umbertide 2, Castel Ritaldi 1, Cerreto di Spoleto 1, Citerna 1, Costacciaro 1, Deruta 1, Giano dell’Umbria 1, Gualdo Cattaneo 1, Monte Castello di Vibio 1, Monte Santa Maria Tiberina 1, Scheggino 1, Sellano 1, Torgiano 1, Valtopina 1, Acquasparta 1, Amelia 1, Baschi 1, Castel Giorgio 1, Castel Viscardo 1, Fabro 1, Ferentillo 1, Ficulle 1, Montecastrilli 1, Montecchio 1, Porano 1, San Gemini 1, Stroncone 1, Avigliano Umbro 1.

Covid freee Bastia Umbra, Bevagna, Cascia, Collazzone, Fossato di Vico, Fratta Todina, Lisciano Niccone, Massa Martana, Monteleone di Spoleto, Montone, Nocera Umbra, Paciano, Panicale, Piegaro, Pietralunga, Poggiodomo, Preci, Sant’Anatolia di Narco, Scheggia e Pascelupo, Sigillo, Trevi, Tuoro sul Trasimeno, Valfabbrica, Vallo di Nera, Allerona, Alviano, Arrone, Attigliano, Calvi dell’Umbria, Giove, Guardea, Lugnano in Teverina, Montefranco, Montegabbione, Monteleone d’Orvieto, Otricoli, Parrano, Penna in Teverina, Polino e San Venanzo.

Twitter @DanieleBovi

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