Currently set to Index
Currently set to Follow
lunedì 6 dicembre - Aggiornato alle 15:56

Covid-19, variante Delta in Umbria al 67 per cento. Tamponi gratis per under 30 in attesa di vaccino

Rt in diminuzione fino a 2, ma continua a crescere il contagio tra i giovani. Incidenza regionale a 59, ma in tre distretti è oltre 100 o vicina

©Fabrizio Troccoli

di Chiara Fabrizi

Variante Delta al 67 per cento e Rt in diminuzione a 2 (era 3,75 la scorsa settimana), mentre l’incidenza regionale cresce fino a 59 (era 22), anche se in tre distretti è vicina o superiore a cento (Trasimeno, Marsciano-Todi e Città di Castello).

Tamponi gratis under 30 Questi la fotografia sulla diffusione del Covid-19 in Umbria che emerge dal report settimanale del Nucleo epidemiologico della Regione Umbria presentato nell’ambito della conferenza stampa settimanale a cui ha partecipato anche l’assessore alla salute Luca Coletto che ha annunciato la decisione della giunta di permettere agli «under 30 che hanno aderito alla vaccinazione di sottoporsi gratuitamente al tampone dal pediatra o dal medico di base fino al 31 agosto, dandogli così la possibilità di muoversi in attesa della somministrazione della dose». Sul fronte della vaccinazione dei più giovani il commissario Massimo D’Angelo ha assicurato che «entro la prima decade di agosto tutti saranno convocati» per ricevere il farmaco, spiegando poi che al momento sono stati fissati gli appuntamenti per il 49 per cento dei prenotati tra 20 e 29 anni e per il 18,5 per cento tra 12 e 19 anni.

Incidenza Umbria a 59 Con l’aggiornamento epidemiologico, invece, Marco Cristofori ha rilevato che «in questo momento i casi non stanno raddoppiando e intravediamo il plateau», ma è tuttora in crescita l’incidenza settimanale di casi ogni 100 mila abitanti, che a livello regionale si attesta a 59, mentre nel territorio della Usl1 che raggiunge 74 e nella Usl2 gira intorno a 39, che in parte si riflette anche sulle due province con quella di Perugia che segna 63,8 e quella di Terni 45,2. Dall’analisi sul territorio dell’incidenza, poi, emerge la presenza di focolai in tre territori, oltre a Todi-Marsciano che si attesta a 118, mentre sono appena sotto a cento la zona del Trasimeno (99) e Città di Castello (94), mentre restano sotto quota 50 Assisi, Spoleto, Foligno, Gubbio, Valnerina, Orvieto e Narni-Terni.

Crescita esponenziale tra i giovani I contagi, infine, continuano a colpire le fasce più giovani della popolazioni, come conferma l’età mediana dei contagiati che «da gennaio ad aprile si è attestata stabilmente tra 46-47 anni, per poi scendere gradualmente – ha detto Cristofori – e precipitare a giugno e luglio fino a 20 anni». In questo quadro, l’epidemiologa Carla Bietta ha mostrato come l’incidenza per fasce d’età è superiore a 350 casi ogni 100 mila abitanti, mentre è intorno a 300 per 19-24 anni, con «una curva che ha una crescita esponenziale e un andamento veloce, ma gli indicatori di gravità continuano a non preoccupare».

 

I commenti sono chiusi.