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lunedì 6 febbraio - Aggiornato alle 07:19

Covid-19, Umbria aumenta i posti letto. Stretta per gli accessi in ospedale e mascherine all’aperto

L’ordinanza della Regione: consigliato il test prima di sedersi alle tavolate. Per sanitari tampone ogni 5 giorni

©Fabrizio Troccoli

di Chiara Fabrizi

L’Umbria aumenta i posti letto di area medica e di semintensiva «a scopo precauzionale» e la presidente Donatella Tesei firma l’ordinanza che dispone, dal 23 dicembre al 9 gennaio, l’obbligo di mascherina nei luoghi all’aperto per tutti a eccezione dei bambini con meno di sei anni e dei soggetti con patologie o disabilità incompatibili con l’uso della mascherina. Il provvedimento, come emerso nelle ore precedenti, non contiene divieti o restrizioni generali per la popolazione ai fini del contenimento del contagio, che potrebbero comunque essere introdotti il 23 dicembre dal Governo, ma elenca una serie di «forti raccomandazioni» in vista delle festività di Natale e fine anno. Una serie di obblighi, invece, scattano per il personale sanitario degli ospedali e delle strutture socio sanitarie, oltreché per i cittadini che a questi servizi devono accedere.

IL TESTO DELL’ORDINANZA

Ordinanza di Natale: raccomandazioni Nel giorno in cui l’Umbria registra un nuovo picco con 677 nuovi casi di positività, l’ordinanza di Tesei invita gli umbri a effettuare di test antigienici, anche in autoprelievo, prima di partecipare alle cene e ai pranzi delle festività, specie se a tavola o in casa sono presenti anziani o persone fragili. Consigliato anche di indossare le mascherine Ffp2 nei luoghi al chiuso, compresi naturalmente i mezzi di trasporto, ma anche di sospendere le attività sportive non agonistiche e ludico-ricreative per i bimbi con meno di 12 anni. Agli enti locali e pubblici viene raccomandata l’adozione di tutte le misure possibile per prevenire gli assembramenti nei luoghi pubblici o aperti al pubblico, ma anche l’organizzazioni di riunioni e incontri di lavoro in videoconferenza, prevedendo dove possibile il ricorso allo smart working.

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Stretta su accesso ospedali e Rsa Per tutti gli operatori in servizio negli ospedali o nelle strutture socio sanitarie di qualsiasi tipo (pubbliche, private, residenziali e semi residenziali), invece, scatta l’obbligo di test ogni cinque giorni indipendente dallo stato di vaccinazione al fine di intercettare immediatamente i casi postivi. Analogamente i degenti al momento dell’accesso al momento dell’accesso alle strutture sanitarie pubbliche e private saranno sottoposti a ulteriori test ogni 5 giorni, indipendentemente dallo stato di vaccinazione. Tesei ordina anche un test di entrata e uno ogni 5 giorni per i degenti e dispone che nei nosocomi, nelle Rsa e in analoghi servizi potrà accedere una sola persona per accompagnare pazienti ed utenti, così come un solo soggetto può essere ammesso per visitare pazienti e ospiti. Strutture residenziali per anziani e non autosufficienti off limits per gli under 12, mentre i responsabili delle strutture socio-sanitarie o socio-assistenziali residenziali pubbliche e private sono obbligati a effettuare sugli anziani o comunque le persone assistite un test al momento dell’ingresso, la quarantena di 7 giorni e un ulteriore test finale. Infine, è vietato andare in farmacia e nei laboratori privati per l’esecuzione di test diagnostici del Covid-19 se si hanno sintomi.

Umbria aumenta posti letto Mercoledì mattina, in sede di conferenza stampa di fine anno a distanza, la presidente aveva evidenziato che in Umbria «non siamo esenti dalla riacutizzazione dei contagi né dalla presenza di Omicron, ma negli ospedali non c’è lo stesso riempimento di un anno fa e le strutture stanno reggendo», aggiungendo che comunque «l’assessore Luca Coletto ha dato disposizione non propriamente per riattivare posti letto, perché ci sono, ma li ha messi in condizione di rispondere a eventuali esigenze e siamo quindi pronti a implementare i posti letto». Coletto ha poi spiegato che per il momento «i posti di terapia intensiva Covid in Umbria restano 16 (8 i ricoverati al 22 dicembre, ndr), ma aumentiamo quelli di area medica, portandoli da 90 a 120 (67 i ricoverati, ndr), e anche quelli di semintensiva, che salgono da 13 a 17: questo – ha detto – è il piano di emergenza già adottato in primavera e che in via precauzionale stiamo riadottando». Per quanto riguarda i 20 casi di Omicron sequenziati in Umbria, poi, l’assessore alla sanità ha specificato che i riscontri si sono avuti su 66 tamponi.

Ordinanza Tesei per Natale Sull’ordinanza la presidente aveva anticipato in parte il contenuto, chiarendo che avrebbe contenuto «una serie di raccomandazione e cautele». In sostanza con il provvedimento vengono consigliati e sconsigliati alcuni comportamenti, ma non non ci sono restrizioni come aveva raccomandato il Cts regionale, altamente preoccupato per i due eventi di punta: Umbria Jazz a Orvieto e il capodanno Rai nelle Acciaierie di Terni. «Noi siamo in fascia in bianca e li vogliamo restare – ha detto Tesei – ma come sapete domani (23 dicembre, ndr) c’è la cabina di regia e su alcune cose dobbiamo necessariamente attendere il Governo».

@chilodice

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