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domenica 29 gennaio - Aggiornato alle 17:09

Covid-19, Umbria ancora maglia nera per nuovi casi: in sette giorni +256 per cento

Monitoraggio della Fondazione Gimbe conferma difficoltà. Perugia e Terni tra le 45 province con incidenza superiore a 500

©Fabrizio Troccoli

di Chiara Fabrizi

In Umbria l’incremento più elevato di nuovi casi nella settimana che va dal 22 al 28 dicembre.

Umbria maglia nera nuovi casi Lo dice la Fondazione Gimbe che quantifica in +257,6 per cento i nuovi contagi nella regione, pur riconoscendo che in tutti i territori, ad eccezione della Provincia autonoma di Bolzano, i nuovi casi sono in crescita, ma con livelli ben differenti, il più basso dei quali si registra in Friuli Venezia Giulia con +9,6 per cento.

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Perugia e Terni tra le 45 province messe peggio Il monitoraggio settimanale, poi, rileva un’incidenza dei casi di Covid-19 ogni 100 mila abitanti superiore a 500 in 45 province italiane e tra queste rientrano Perugia con 891 e Terni con 812 che, secondo la Fondazione Gimbe, rappresentano il quinto e il decimo tasso più alto rilevato a livello provinciale. Peggio di Perugia fanno solo Milano (1.243), Lodi (1.158), Monza e della Brianza (1.023) e Varese (907), mentre un’incidenza maggiore di quella di Terni si registra anche a Pavia (891), Siena (835), Alessandria (821) e Como (817).

Sforata la soglia di area medica Sul fronte ospedaliero, poi, viene confermata la sofferenza che è sotto gli occhi di tutti in queste ore, seppur con livelli imparagonabile con quella odierna che segna in Umbria 130 ricoverati di cui 8 in intesiva, mentre il 22 febbraio 2021 i ricoverati erano 556 di cui 81 in terapia intensiva e 23 novembre 2020 erano 451 ricoverati di cui 78 in terapia intensiva. Secondo il report settimanale l’Umbria è vicina alla soglia della saturazione del 10 per cento delle terapia intensive, attestandosi a 9,3 per cento, mentre ha già superato, seppur per poco, il limite di occupazione per le aree mediche, che è fissato al 15 per cento e in Umbria è al 15,7 per cento. Agenas, però, che fornisce l’aggiornamento quotidiano, per il momento fermo al 29 dicembre, segnala che l’Umbria per le aree mediche si attesta al 17 per cento.

Sesto posto per dose booster Sul fronte vaccinale, in particolare per quanto riguarda le terze dosi, la Fondazione Gimbe colloca l’Umbria al sesto posto, seppur di una classifica molto corta, con un tasso di copertura del 62,1 per cento, mentre il livello più alto si registra nella Provincia autonoma di Bolzano e in Valle d’Aosta con il 68 per cento.

@chilodice

 

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