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martedì 24 novembre - Aggiornato alle 19:16

Covid 19, stop a interventi chirurgici e visite non urgenti. Via a potenziamento organici

Lettera della Regione alle quattro aziende sanitarie: ecco cosa cambia. Scatta scorrimento graduatoria e ok a nuovi concorsi

©Fabrizio Troccoli

di Chiara Fabrizi

Stop alle attività chirurgiche programmate e procrastinabili. E sospesa anche le visite ambulatoriali con codice di priorità differita (D) e programmata (P), mentre restano garantite quelle di tipo urgente (U) con attesa massima di tre giorni e breve (B) ossia da effettuare entro dieci giorni. È la disposizione del direttore regionale alla sanità Claudio Dario e del commissario regionale per l’emergenza Covid Antonio Onnis inviata ai commissari straordinari e ai direttori sanitari delle Usl 1 e 2 e delle aziende ospedaliere di Perugia e Terni. La giunta regionale, invece, con delibera 959 del 22 ottobre, ha dato il via libera al «potenziamento degli organici necessari per la gestione dell’emergenza e il mantenimento dei livelli delle prestazione erogate», autorizzando le quattro aziende sanitarie umbre a procedere con lo «scorrimento delle graduatoria già approvate o che verranno approvate in seguito».

Stop Chirurgia e visite non urgenti Sull’attività chirurgica viene chiesto ai vertici delle aziende sanitarie umbre di procedere con urgenza all’individuazioni delle attività chirurgiche programmate procrastinabili, ricollocandole a date da definirsi. La misura d’emergenza deriva dal «livello di pressione sulle strutture ospedaliere legato all’evoluzione della diffusione epidemica», che in base al bollettino del 23 ottobre hanno già accolto 204 pazienti. «La decisione – spiegano Dario e Onnis – è correlata all’urgente necessità della riorganizzazione delle aree di degenza con individuazione di ambiti protetti per la gestione dei pazienti Covid positivi». Allo stesso tempo il direttore e il commissario avvertono che «si dovrà procedere a dare piena attuazione alle previsioni del piano di organizzazione e gestione dei posti letto in coerenza con le esigenze assistenziali determinate dall’incremento della domanda di ricovero Covid correlata».

Cosa cambia all’ospedale di Perugia In questo senso, il commissario dell’ospedale di Perugia, Marcello Giannico, ha proceduto alla «sospensione» sia dei «ricoveri programmati di area medica» che «dell’attività chirurgica fatte salve quelle svolte per i pazienti con classe di priorità A improcrastinabili e le patologie tempo dipendenti. Gli interventi – si legge – saranno assicurati nella sede dell’azienda ospedaliera o nelle case di cura, riattivando gli accordi dello scorso aprile». Per quanto riguarda «le prestazioni di secondo livello, come radioterapia, biopsie, indagini diagnostiche a seguito di screening, vanno assicurate – si legge nel documento – quelle indispensabili per la definizione della diagnosi e per i trattamenti non differibili in base al quadro clinico del paziente», mentre «le prestazioni di follow-up, a eccezione di quelle oncoematologiche e senologiche di secondo livello, che devono essere in ogni caso assicurate, si ritiene opportuno che le strutture procedano, sempre sulla base delle condizioni cliniche del paziente, alla procrastinazione delle stesse». Sul fronte dell’attività ambulatoriale (visite, esami diagnostici per immagini e di laboratorio) «saranno assicurate le prestazione urgenti e non differibili: per quelle soggette a metodologia Rao (raggruppamenti omogenei di attesa) sarà garantita alle classi di priorità U e B (urgenti da fare entro tre giorni e brevi entro dieci, ndr), per le altre sono da assicurare solo quelle con il requisito dell’urgenza». Sulle prestazioni con priorità differita (D) «viene sospesa con decorrenza immediata e fino a nuova comunicazione la loro prenotabilità, mentre per quelle già prenotate il Cup provvederà a contattare gli assistiti per sottoporli all’indagine clinico-epidemioligica secondo le attuali modalità e nel caso si abbia esito negativo l’appuntamento viene confermato, in tutti gli altri casi l’assistito verrà rinviato al medico prescritto per le successive valutazione». Giannico raccomanda anche di «fare ricorso alle visite in telemedicina in tutti casi in cui sia possibile» e per «evitare il sovraffollamento e stazionamento nelle sale di attesa, gli accompagnatori dei pazienti ambulatoriali, dovranno obbligatoriamente attendere nelle pertinenze esterne dell’ospedale». Stop anche «a tutta l’attività libero professionale intramoenia tenuto conto che non riveste carattere d’urgenza»

Potenziamento organici Su proposta dell’assessore Luca Coletto e a seguito della «ricognizione delle graduatorie vigenti e delle procedure avviate dalle aziende sanitarie regionali», la giunta ha dato mandato alle aziende sanitarie regionali di «utilizzare tutti gli strumenti consentiti e funzionali al tempestivo potenziamento degli organici», con l’invio delle istanze di «scorrimento delle graduatorie, la conseguente chiamata del personale e l’assegnazione della sede di lavoro». Da Palazzo Donini c’è l’ok anche all’avvio di «procedure congiunte» tra le quattro aziende sanitarie per la «copertura dei fabbisogni di personale comuni», da effettuare con tutti gli strumenti previsti dalla legge per il «celere espletamento delle procedure e la compressione dei tempi endoprocedimentali», prevedendo «negli avvisi e bandi relativi l’obbligo di permanenza nella struttura di assegnazione per almeno 5 anni».

Cup della Usl 1 Sabato mattina, poi, la Usl 1 ha comunicato che le postazioni Cup saranno riorganizzate e potenziate a seguito della chiusura (alle sole prenotazioni) degli sportelli Cup ospedalieri, motivata dalla necessità di evitare assembramenti in ospedale al fine di tutelare la salute dei cittadini e degli operatori. Il personale, infatti, verrà spostato nelle postazioni territoriali dei Distretti, anche per migliorare e rendere più accessibile il servizio agli utenti. Le prestazioni, comunque, possono essere prenotate anche attraverso i Farma Cup (nelle farmacie abilitate), il numero Umbria Salute (NUS) 800.63.63.63 (ore 8-18 dal lunedì al venerdì esclusi festivi, servizio gratuito da telefono fisso e mobile). Raccomandata, poi, almeno quando possibile, la prenotazioni online da www.cupumbria.it (tramite attivazione SPID o TS/CNS). In ospedale, comunque, il Cup resterà accessibile per coloro che hanno già una prenotazione e devono pagare, oppure per chi deve prenotare controlli o approfondimenti successivi e relativi alla prestazione appena ricevuta.

@chilodice

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