lunedì 25 maggio - Aggiornato alle 03:24

Covid 19, sì alla passeggiata genitore-figlio vicino casa: nuova circolare del Viminale

Chiarimenti ai prefetti per alcuni casi: ok anche alla camminata accompagnatore-anziano

Un bimbo alla finestra (foto F. Troccoli)

Consentita la passeggiata coi figli minori, ma un solo genitore alla volta. Arrivano direttamente dal ministero dell’Interno una serie di chiarimenti sull’applicazione dei divieti di assembramento e di spostamento delle persone varati per contenere il contagio del Covid-19. La circolare d del capo di Gabinetto Matteo Piantedosi e martedì è stata inviata a tutti i prefetti di Italia.

Sì passeggiata genitore-figlio In sintesi, viene ribadito il divieto a ogni forma di assembramento di persone in luoghi pubblici o aperti al pubblico, restano le restrizioni agli spostamenti sia intercomunali che infracomunali, nonché le prescrizioni che vanno dal rispetto della distanza interpersonale di un metro fino alle limitazioni riguardanti l’attività motoria. Per quanto riguarda gli spostamenti di persone, invece, viene esplicitamente consentito a un solo genitore camminare con i propri figli minori. L’attività, spiega una nota del Viminale, può essere ricondotta alle attività motorie all’aperto, purché in prossimità della propria abitazione. Analoga la disposizione per gli anziani e i loro accompagnatori per motivi di salute o di necessità.

Parchi restano chiusi Ricordando che non è consentito accedere ai parchi, alle ville, alle aree gioco e ai giardini pubblici, la circolare evidenzia che l’attività motoria generalmente consentita, quindi la passeggiata, non è equivalente all’attività sportiva, tipo il jogging: l’articolo 1 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 9 marzo scorso, infatti, tiene distinte le due ipotesi.

Case famiglia, ok ospiti in giardino Dal Viminale arriva anche il chiarimento per alcune strutture, come le case famiglia, dove in presenza di spazi all’aperto possono essere accompagnati gli ospiti. Operatori, fornitori e familiari che accedono a queste strutture sono comunque tenute al rispetto del divieto di assembramento, della distanza interpersonale di un metro e dall’utilizzo degli occorrenti presidi sanitari (mascherine e guanti).

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