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domenica 29 gennaio - Aggiornato alle 16:49

Covid, in Umbria oltre 900 nuovi casi: è record da inizio pandemia. Ricoveri in aumento

Nei reparti 73 persone. Nuovo picco tra test e tamponi, che balzano oltre quota 20 mila. Incidenza a 306. Coletto: «Serve massima attenzione»

di Chiara Fabrizi

Oltre 900 nuovi positivi, precisamente 933, che rappresentano il livello più alto di contagio in 24 ore registrato in Umbria dall’inizio della pandemia.

Bollettino 23 dicembre Emerge dal bollettino del 23 dicembre 2021 che segnala anche un aumento dei ricoverati non gravi che sono 73, sei in più di mercoledì, mentre restano otto quelli trattati in terapia intensiva, senza variazioni sul giorno precedente. Anche oggi fortunatamente non si registrano decessi, con il bilancio delle vittime che comunque segna 1.499 morti. I 933 casi sono emersi all’esito di un numero record tra test e tamponi, che complessivamente sono stati oltre 20 mila, precisamente 20.217, che consegnano un tasso di positività del 4,6 per cento, ossia più del doppio di quello di giovedì scorso, che sfiorava ma non raggiungeva il due per cento. Malgrado le 130 persone guarite in 24 ore, poi, si assiste a un altro balzo in avanti degli attualmente positivi, che sono 5.374.

Mai così tanti contagi in 24 ore Come detto 933 nuovi positivi in 24 ore non si erano mai registrati in Umbria. Il dato più elevato risaliva al 12 novembre 2020, quando sono stati scoperti 783 nuovi contagi. Tuttavia vale la pena ricordare che tredici mesi fa la situazione epidemiologica in Umbria era molto differente: gli attualmente positivi erano 10.789 (oggi 5.374), mentre negli ospedali erano ricoverate 444 persone, di cui 75 in terapia intensiva. Il picco di nuovi contagi era atteso fin da stamane quando Ferdefarma ha comunicato come soltanto nelle farmacie dell’Umbria fossero state diagnosticate 404 positività a fronte di 11.391 tamponi, con entrambi i dati che rappresentano il massimo sforzo fin qui sostenuto dai farmacisti delle regione; sforzo testimoniato anche dalle file che, in giornata, sono state segnalate davanti a diverse farmacie.

Gimbe L’elevato numero di positivi in 24 ore arriva nel giorno in cui la Fondazione Gimbe segnala l’Umbria con la regione in cui, nella settimana 15-21 dicembre, si è registrato il maggior incremento di nuovi casi, con l’incremento quantificato oltre l’86 per cento rispetto ai sette giorni precedenti.

L’analisi Nel suo report settimanale il Nucelo epidemiologico regionale sottolinea il forte aumento della curva epidemica negli ultimi sette giorni, con un’incidenza settimanali arrivata a quota 306 casi ogni 100 mila abitanti e un Rt che, nelle ultime due settimane, si attesta a 2,1. Guardando alla situazione nei territori, l’unico con un’incidenza sotto i 100 casi è quello della Valnerina (61), mentre la più elevata si registra al Trasimeno (372); per quanto riguarda gli altri, i casi ogni 100 mila abitanti sono 205 nel distretto di Terni, 120 in quello di Orvieto, 267 tra Narni e Amelia, 266 in quello di Spoleto, 146 a Foligno, 180 nell’Alto Chiascio, 239 nel Perugino, 244 ad Assisi, 172 nella Media valle del Tevere e 153 in Alto Tevere. Se si prendono in considerazione invece le diverse fasce d’età, l’incidenza più alta si registra in quella fra i sei e i dieci anni (quasi 600 casi), seguita da quella 11-13 (di poco superiore ai 500) e da quella 14-18. Tassi superiori alla media poi si registrano in tutte le fasce fino ai 44 anni di età, mentre solo in quella fra 80 e 89 anni sono inferiori al dato medio.

Coletto A fronte di questi dati l’assessore alla Sanità, Luca Coletto, raccomanda ai cittadini «la massima attenzione nell’adottare tutte le misure di prevenzione per preservare, in particolare durante le festività, dal contagio se stessi, i propri familiari e amici». «In caso di sintomatologia o contatto con persone positive – aggiunge l’assessore – in attesa di essere presi in carico dal Servizio di igiene e sanità pubblica, è necessario l’isolamento nella propria abitazione, dove possibile, lontano dagli altri familiari. Inoltre, si consiglia a chi riceve un referto di un tampone positivo, di isolarsi, avvertire il medico di famiglia e, in attesa di essere presi in carico dal Servizio di sorveglianza, nei limiti del possibile, ricreare la rete dei contatti avuti entro le 48 ore precedenti all’insorgenza dei sintomi riconducibili all’infezione da Covid».

@chilodice

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