Currently set to Index
Currently set to Follow
domenica 28 febbraio - Aggiornato alle 23:33

Covid-19, in Umbria test rapidi per 40 mila liceali: c’è l’accordo con le farmacie

Si potranno fare da lunedì e non più di una volta al mese, stanziato un milione. Coletto e Agabiti: «Anche per prof e personale scolastico»

©Fabrizio Troccoli

Si faranno nelle farmacie sia pubbliche che private i test rapidi agli studenti delle scuole superiori che, salvo ulteriori proroghe e in base all’ordinanza della presidente Donatella Tesei, potranno rientrare in classe dal 23 gennaio con lezioni in presenza al 50 per cento. Il programma scattato con l’accordo tra Regione Umbria e le farmacie sarà operativo dal 18 gennaio e prevede la possibilità di effettuare un test antigenico rapido ogni 30 giorni. L’obiettivo, naturalmente, è far rientrare a scuola in sicurezza i circa 40 mila liceali e iscritti agli istituti tecnici dell’Umbria. Per sostenere la maxi operazione la giunta ha stanziato un milione di euro prelevato dai fondi comunitari del Por-Fse 2014-2020.

Test rapidi per liceali Il numero di farmacie che aderiranno si capirà nelle prossime ore quando arriveranno le disponibilità al Servizio farmaceutico competente e a Umbria digitale, mentre sulle modalità operative è previsto che il test potrà essere eseguito su appuntamento, preferibilmente pomeridiano, e previa compilazione di un modulo di autocertificazione. Al farmacista spetta l’inserimento nel sistema Cup dell’esito dell’antigienico e in caso risulti positivo sarà direttamente lo stesso  farmacista a raccomandare l’isolamento domiciliare fiduciario fino al tampone molecolare, mentre se l’esito è negativo arriverà la comunicazione via mail. «Nella fase di ripresa delle attività didattiche in presenza – spiegano l’assessore Paola Agabiti e l’assessore Luca Coletto – assume particolare rilevanza la valutazione epidemiologica della circolazione virale nella popolazione studentesca e nel personale docente e non docente delle scuole secondarie di secondo grado dell’Umbria e dei corsi di istruzione e formazione professionale. A tal fine è stato avviato un confronto con le farmacie per promuovere l’attività di testing con test antigenico rapido, eseguibile nelle farmacie aderenti, dotate di spazi idonei sotto il profilo igienico-sanitario e atti a garantire la tutela della riservatezza. Questa attività permetterà di valutare la situazione epidemiologica per età e classi in modo da studiare anche la curva di trasmissione del virus a livello familiare».

I commenti sono chiusi.