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lunedì 6 febbraio - Aggiornato alle 06:31

Covid-19, in arrivo nuova stretta del Governo: ipotesi green pass rafforzato per tutti i lavoratori

Possibile accelerazione dopo ennesimo picco di contagi. Attesi aggiustamenti anche su quarantene

Mario Draghi

Il green pass rafforzato per tutti i lavoratori è sul tavolo del Consiglio dei ministri. Renato Brunetto lo aveva detto nel primo pomeriggio di ieri a Norcia, lasciando però intendere che la misura non sarebbe arrivata prima di gennaio, tuttavia l’ennesimo picco di contagi nel paese, certificato dal bollettino poche ore dopo dopo la visita del ministro nel borgo terremotato, sembra spingere il Governo verso un’accelerazione.

Ipotesi green pass rafforzato per tutti i lavoratori L’ipotesi, infatti, è che nel tardo pomeriggio del 29 dicembre da Palazzo Chigi possa arrivare un’ulteriore stretta, con il provvedimento più significativo che sarebbe appunto rappresentato dall’addio al green pass base per accedere al posto di lavoro. Aggirando ancora una volta l’introduzione dell’obbligo vaccinale, dunque, il Governo potrebbe già in giornata decidere che per tutti i lavoratori, compresi gli autonomi ha detto a Norcia Brunetta, sarà necessario il super green pass, che viene rilasciato a chi si vaccina o a chi è guarito dal Covid-19. Sull’introduzione del certificato verde rafforzato per tutti i lavoratori, i quotidiani nazionali, rilevano diverse posizioni tra le forze politiche: Pd favorevole, M5s scettico e Lega contraria. Sarà quindi da capire se la mediazione tra le varie anime del Governo porterà a una misura più limitata, ossia da applicare a nuove categorie di lavoratori, ma non a tutti.

Riduzione quarantene Al vaglio del Consiglio dei ministri resta, poi, la revisione delle regole per quarantene da contatto con un positivo. In particolare, le Regioni hanno inviato un documento al Cts per sollecitare la riduzione o anche azzerare la quarantena per i vaccinati con due o tre dosi: oggi per chi ha ricevuto due dosi l’isolamento è di 7 giorni e per chi non ha iniziato il percorso di protezione vaccinale è di dieci giorni, mentre i governatori propongono che tutti i contatti non vaccinati continuino a fare la quarantena, invece i vaccinati con terza dose (o con seconda da meno di quattro mesi) procedano con l’auto sorveglianza, rivolgendosi cioè al medico se hanno sintomi. Per quanto riguarda i positivi, invece, le Regioni propongono di far uscire dalla quarantena i positivi dopo dieci giorni dal contagio e se da almeno tre giorni non hanno sintomi, senza quindi ripetere il tampone. Il documento è al vaglio del Cts, ma difficilmente sarà accolto nella sua interezza, più probabile che le nuove regole sulle quarantene saranno allentate, ma non a tal punto.

Calmierare le Ffp2 Sul tavolo del Governo anche la questione delle mascherine Ffp2, diventate obbligatorie sui mezzi di trasporto e che per questo potrebbero essere calmierate, dato che il costo è decisamente più elevato di quello delle chirurgiche.

 

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