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venerdì 27 gennaio - Aggiornato alle 15:18

Covid-19, in Umbria il più alto aumento di nuovi positivi. Situazione più critica in due distretti

In una settimana nella regione +50 per cento di casi. Guardia alta anche ad Assisi e Narni-Amelia. Balzo dell’incidenza e Rdt

©Fabrizio Troccoli

di Chia.Fa.

In Umbria si registra il maggior incremento settimanale di contagi da Covid-19, ma l’incidenza resta tra le più basse d’Italia, oltreché al di sotto della media nazionale. Lo rileva la Fondazione Gimbe con l’aggiornamento del periodo tra il primo e il 7 dicembre sull’andamento epidemiologico. Il trend in crescita viene confermato, inevitabilmente, anche dal Nucleo epidemiologico regionale che con il report settimanale segnala un incremento marcato dell’incidenza settimanale mobile balzata da 67 casi ogni 100 mila abitanti agli attuali 104. Analogamente l’Rdt schizza dall’1,01 rilevato sette giorni fa all’attuale 1,56, mentre anche gli esperti della Regione confermano il lieve aumento nell’impegno ospedaliero regionale, anche se restano sotto la soglia di saturazione i posti letto: in area medica in Umbria è occupato il 6 per cento dei posti rispetto al 9 per cento della media nazionale e un limite fissato al 15 per cento, mentre in terapia intensiva in Umbria l’occupazione è al 9 per cento a fronte di un dato italiano del 10 per cento, che coincide con la soglia di allerta.

A Spoleto e Foligno l’incidenza più alta L’aumento dei casi in Umbria si riflette, naturalmente, anche nell’incidenza dei singoli distretti (tabella sopra): Spoleto (183) e Foligno (163) risultano i territori con la situazione più critica in termini di contagi, ma alta è l’attenzione anche ad Assisi (139) e Narni-Amelia (133). Migliore il quadro a Perugia (61) e Terni (71), mentre i distretti sanitari umbri con incidenza inferiore a 50 casi per 100 mila abitanti restano solo Gubbio, Marsciano-Todi e Valnerina, con quest’ultima che resta ancora a zero casi settimanali. Per fasce d’età (grafico qui sotto) si conferma un’incidenza che sfiora quota 400 per i bimbi tra 11 e 13 anni, mentre gira appena sopra a 350 quella dei bimbi tra 6 e 10 anni.

Umbria, nuovi positivi +50,3 per cento Secondo la Fondazione Gimbe, comunque, negli ultimi sette giorni nel territorio regionale si è registrata un’impennata di nuove positività, quantificata percentualmente in un aumento del 50,3 per cento di casi, mentre la crescita a livello nazionale si è attestata al 22,4 per cento (tabella qui sotto). L’incidenza dei nuovi casi di Covid-19 per 100 mila abitanti, secondo la Fondazione Gimbe, è maggiore a Perugia, dove segna 98, rispetto a Terni, che si ferma a 87. Entrambi i dati, comunque, sono lontani da quelli che si registrano in 52 province italiane dove l’incidenza dei nuovi positivi è pari o superiore a 150 casi per 100 mila abitanti: in testa ci sono Trieste (694), Bolzano (651), Treviso (467) e Padova (405).

Incidenza Umbria attualmente positivi tra le più basse Tuttavia, l’incidenza regionale sugli attualmente positivi (differente da quelli dei nuovi casi riportata appena sopra) resta tra le più basse d’Italia, con l’Umbria che si attesta a 225 attualmente positivi ogni 100 mila abitanti, risultando ben al di sotto della media nazionale che segna 404, oltreché di regioni come il Veneto (833) e il Friuli Venezia Giulia (661) o anche la Provincia autonoma di Bolzano (1.176). Di più. In termini di incidenza, stando ai dati forniti dalla Fondazione Gimbe, meglio dell’Umbria fanno solo Molise (102), Puglia (117), Sardegna (190) e Basilicata (211).

Bollettino 9 dicembre Nelle ultime 24 ore, poi, in Umbria si è contato un lieve aumento dei ricoverati, passati ad 49 a 51, mentre restano sette, come mercoledì, i pazienti trattati in Terapia intensiva. Emerge dal bollettino del 9 dicembre 2021 sulla diffusione del Covid-19 in Umbria dove si sono registrati altri 80 nuovi positivi a fronte di 3.604 test antigienici e 517 tamponi molecolari che consegnano un tasso di positività dell’1,9 per cento in significativa crescita su quello di giovedì scorso, quando sfiorava lo 0,9. Rispetto al giorno precedente, infine, ci sono altri 46 guariti che solo in parte limitano l’ulteriore balzo in avanti degli attualmente positivi, che superano quota 2.000, attestandosi a 2.013.

@chilodice

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