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giovedì 30 giugno - Aggiornato alle 22:09

Covid-19: dal primo maggio il green pass si può buttare nella spazzatura

Bar e ristoranti: all’aperto per tutti dal primo aprile, poi dal 16 all’interno basta il test o il tampone e dal primo maggio liberi tutti

©Fabrizio Troccoli

Dad solo per i positivi in classe. Over 50 al lavoro anche senza vaccino. Smart working prorogato al 30 giugno. E ok al 100 per cento di capienza negli stadi. Questi alcuni dei provvedimenti contenuti nel decreto del 17 marzo sulle regole Covid approvato dal Consiglio dei ministri che manda in pensioni le riunioni del Cts, ma non il bollettino quotidiano,  e anche le divisioni delle Regioni per colori, ma soprattutto stabilisce che fino al 30 aprile in alcuni luoghi al chiuso resta necessario il green pass, ma dal primo maggio la certificazione verde non servirà più.

Lavoro over 50 Dal primo aprile, come detto, anche gli ultra cinquantenni potranno tornare al lavoro con un tampone negativo antigenico o un molecolare. Resta tuttavia l’obbligo di vaccinarsi, che scadrà il 15 giugno, e per questo rischiano 100 euro di sanzione, ma non più anche la sospensione dal lavoro e quindi lo stipendio. Prorogato fino a fine anno, invece, l’obbligo vaccinale per il personale sanitario e per chi lavora nelle Rsa: nel loro caso l’inadempienza equivale ancora alla sospensione.

Bar e ristoranti Per quanto riguarda bar e ristoranti dal primo addio al green pass per quelli con spazi all’aperto e analogamente il certificato verde non servirà per gli alberghi. Per quanto riguarda i locali al chiuso, invece, dal primo al 15 aprile serve ancora il green pass rafforzato anche per prendere il caffè a bancone, dopodiché dal 16 aprile basterà quello base, mentre dal primo maggio si potrà dire addio al certificato verde.

Mezzi pubblici e non Dal primo al 30 aprile per salire su autobus, metropolitane, tram e tutti gli altri mezzi del trasporto pubblico locale non servirà più il green pass., ma resta obbligatoria la mascherina Ffp2, dopodiché dal primo maggio non ci saranno più obblighi. Per quanto riguarda aerei, treni e navi bisognerà mostrare almeno il green pass base per tutto il mese di aprile, anche qui da maggio spariscono tutte le regole.

Stadi, musei, cinema e servizi alla persona Dal primo aprile stadi e discoteche recuperano la capienza regolamentare, ovvero al 100 per cento, mentre per l’ingresso negli stadi, musei, mostre, spettacoli, non servirà il green pass dal primo aprile, purché siano luoghi all’aperto. Resta invece fino al 30 aprile l’obbligo di green pass rafforzato per cinema, teatri e feste al chiuso, poi dal primo maggio liberi tutti. Archiviato dal primo aprile il green pass per negozi, parrucchieri, barbieri, estetisti, uffici pubblici, banche, sport all’aperto anche nei circoli, centri termali, sagre e fiere, centri educativi per l’infanzia. Resta invece l’obbligo del certificato verde rafforzato fino al 30 aprile per  palestre, piscine al chiuso, per praticare sport di squadra e di contatto, entrare negli spogliatoi, entrare in sale gioco, bingo e casinò, ma anche per tutte queste attività dal primo maggio non ci sarà più alcun obbligo.

Scuole Per quanto riguarda le scuole in quelle dell’infanzia con quattro casi positivi le lezioni sono in presenza, ma docenti, educatori e bambini che abbiano più di 6 anni devono indossare la mascherina Ffp2 per dieci giorni dall’ultimo contatto. Nelle scuole primarie, secondarie di primo grado, secondarie di secondo grado e sistema di istruzione e formazione professionale con quattro casi di positività le lezioni proseguono in presenza ma chi ha più di 6 anni deve indossare le mascherine Ffp2 per dieci giorni dall’ultimo contatto. I positivi seguono l’attività scolastica in Dad e possono rientrare in classe con un test antigenico rapido o molecolare con esito negativo.

Mascherine All’aperto si continua a stare senza mascherina a meno che non ci siano situazioni di particolare affollamento. Fino al 30 aprile si dovrà invece indossare la mascherina in tutti i luoghi al chiuso. La mascherina deve essere di tipo chirurgico ma fino al 30 aprile in alcuni luoghi rimane l’obbligo di indossare la Ffp2 (concerti e stadi, palazzetti sportivi, cinema e teatri, mezzi di trasporto locali e a lunga percorrenza).

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