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lunedì 6 febbraio - Aggiornato alle 07:42

Covid-19, crescono attualmente positivi e ricoverati. Green pass verso proroga fino all’estate

Monitoraggio Agenas sui tassi di occupazione dei posti letto: Umbria a confronto con le altre regioni

©Fabrizio Troccoli

Dopo una giornata di stop tornano a crescere gli attualmente positivi e aumentano anche i ricoverati.

Bollettino Umbria 2 novembre 2021 Sono 1.171 le persone alle prese con il virus in Umbria (11 in più di lunedì) secondo il bollettino del 2 novembre 2021 sulla diffusione del Covid-19 in Umbria dove nelle ultime 24 ore sono stati scoperti 20 nuovi positivi a fronte di 880 tamponi molecolari e 4.316 test antigienici. Il tasso di positività si attesta a 0,38 in discesa rispetto a quello di martedì scorso, che segnava 0,68, anche se sette giorni fa erano stati quasi 14 mila tra tamponi e test. Nelle ultime 24 ore, poi, sono guarite altre 9 persone, mentre in ospedale si registra un leggero aumento dei ricoverati, che passano da 44 a 48, di cui 7 in Terapia intensiva, uno in più di lunedì.

Verso proroga Green pass Intanto il governo sembra intenzionato a prorogare fino a marzo lo stato di emergenza e fino a giugno il green pass obbligatorio, con quest’ultima misura che viene considerata indispensibile per garantire l’apertura dei locali pubblici e lo svolgimento dell’attività lavorativa anche se i contagi da Covid-19 dovessero continuare a crescere. In entrambi i casi il governo dovrà procedere con un nuovo decreto perché le misure per gestire la pandemia scadono il 31 dicembre. Le date potrebbero essere differenziate, ma sull’obbligo di certificazione verde sembra scontato che si andrà avanti fino all’estate perché, ha specificato il ministro della Salute Roberto Speranza, «ci consente di tenere aperti tutti i luoghi della socializzazione, della cultura, i ristoranti, le scuole e le università».

Occupazione reparti Intanto il monitoraggio dell’Agenzia Nazionale dei Sistemi sanitari regionali (Agenas) aggiornati a lunedì rileva che in Umbria è occupato il 7 per cento dei posti i Terapia intensiva, tra i dati più alti del Paese, dietro a Friuli (10 per cento) e Marche (8 per cento), mentre in Umbria è al 6 per cento per i reparti Covid, peggio fanno Calabria (11 per cento), provincia di Bolzano (10 per cento), Sicilia (8 per cento), Basilicata e Campania (7 per cento).

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