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lunedì 6 febbraio - Aggiornato alle 07:44

Covid, in Umbria contagi aumentati del 38% in sette giorni: «Ridurre gli incontri in case e luoghi chiusi»

Peggio di noi solo la Basilicata, media italiana del 17 per cento. Il Nucleo epidemiologico: «Trend in forte aumento». Nell’ultimo giorno 260 casi, stabili i ricoveri

©Fabrizio Troccoli

Continua a correre il contagio in Umbria. Sì, perché nell’ultima settimana (8-14 dicembre) i nuovi casi di Covid-19 sono aumentati del 38,7 per cento secondo il monitoraggio della fondazione indipendente Gimbe. Il dato è il secondo peggiore d’Italia: a livello nazionale la crescita dei nuovi casi viaggia intorno al 17 per cento e peggio dell’Umbria fa solo la Basilicata (+94,8 per cento). Tuttavia, l’incremento di nuovi casi è più contenuto di quello rilevato la settimana precedente, quando i nuovi casi erano cresciuti del 50 per cento.

Corre il contagio in Umbria Nel focus, però, viene indicato un altro dato, quello degli attualmente positivi per 100 mila abitanti, che in Umbria si attesta a 297 a fronte di una media italiana di 499, tanto che per questo parametro l’Umbria è in alta classifica: meglio di noi fanno solo Molise (62), Puglia (141), Sardegna (210) e Basilicata (269). La fondazione Gimbe, infine, conferma che nei reparti Covid-19 della regione la situazione resta sotto controllo, con un tasso di occupazione delle terapie intensive pari all’8 per cento a fronte di una soglia di allerta fissata al 10 per cento, mentre in area medica è 7,3 per cento rispetto al 15 per cento che fa scattare la zona gialla.

IN UMBRIA VACCINATI I PRIMI BAMBINI

Il bollettino Per quanto riguarda il bollettino delle ultime 24 ore, in Umbria sono stati registrati altri 260 casi (nove in più rispetto al giorno precedente), trovati analizzando 9.946 test rapidi antigenici e 3.330 tamponi molecolari, per un tasso di positività sul totale che si attesta all’1,95 per cento. Sostanzialmente invariata invece la situazione per quanto riguarda i ricoveri (da 56 a 57, dei quali sempre sette in terapia intensiva) e dei decessi, fermi a quota 1.497. Tenendo conto anche dei 94 guariti, il numero degli attualmente positivi è pari a 2.869, il livello più alto da fine aprile.

La curva Allargando lo sguardo all’intera settimana, la curva epidemica mostra un trend in forte aumento secondo quanto riferisce il Nucleo epidemiologico regionale. L’incidenza settimanale mobile per 100 mila abitanti al 15 dicembre è pari a 147, con un Rt aumentato fino a 1,37. Come nel corso delle ultime settimane, l’incidenza presenta tassi superiori alla media nella fascia d’età fra i tre e i 18 anni, «con un evidente trend in salita» e tassi inferiori ai 50 casi per 100 mila abitanti solo tra gli ottantenni e più.

I territori Tutti i distretti – a parte Media Valle del Tevere e Valnerina – superano i 50 casi per 100 mila abitanti, mentre quelli di Assisi, Narni-Amelia e Spoleto superano i 200 casi. Soglia, quest’ultima, superata in particolare in 17 Comuni dei quali cinque (Amelia, Assisi, Castiglione del Lago, Gualdo Tadino e Spoleto) con più di cinquemila abitanti. L’assessore alla Sanità Luca Coletto sottolinea come elemento positivo quello delle vaccinazioni, le cui prenotazioni per gennaio saranno nuovamente aperte da venerdì.

Vaccini «Considerando che il contagio si sta diffondendo prevalentemente nella popolazione giovane, dai 3 ai 18 anni, viene confermata l’importanza della vaccinazione per questa categoria. La Regione sta dedicando molta attenzione al tracciamento nelle scuole in modo da individuare tempestivamente i positivi e disporre l’isolamento dei contatti per circoscrivere la diffusione dell’epidemia del virus. Con incidenze più elevate infatti, conta molto il contenimento dei contagi, rispetto alla sorveglianza». «La raccomandazione anche durante il periodo delle vacanze – conclude Coletto – è di ridurre il più possibile gli incontri nelle case e nei luoghi chiusi con più persone e in particolare con soggetti non ancora vaccinati».

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