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domenica 28 febbraio - Aggiornato alle 23:39

Covid-19, Umbria da domenica in fascia arancione: ecco le nuove regole, cosa si può fare

Chiudono bar, ristoranti, gelaterie e pasticcerie: solo asporto e consegne a domicilio. Resta coprifuoco, fuori dal Comune per lavoro o salute

Un supermercato (foto ©Fabrizio Troccoli)

di Daniele Bovi

Umbria da domenica 17 gennaio in fascia arancione per l’Rt a 1,21 e un rischio classificato come alto.

Umbria in zona arancione La stretta per l’Umbria era apparsa sempre più probabile già negli ultimi giorni, tanto che venerdì mattina, prima dei dati del monitoraggio, lo stesso assessore regionale alla sanità aveva parlato di «un peggioramento che è sotto gli occhi di tutti per quanto riguarda contagi e ricoveri in terapia intensiva; un peggioramento ampiamente previsto, ecco perché abbiamo deciso la stretta prima delle feste natalizie durante le quali, nonostante le limitazioni, sapevamo che ci sarebbe stato qualche contatto in più tra le famiglie».

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Il monitoraggio Il governo, comunque, ha messo parametri più stringenti per rientrare in zona gialla. Con un valore di Rt superiore a 1 si diventa arancioni anche con il rischio moderato (con 1,25 invece si va in rosso) ma quando il rischio è alto si entra nella stessa zona anche con un Rt sotto 1.

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Regole per zona arancione  Le regole principali sono quelle già note: chiudono bar, ristoranti, gelaterie e pasticcerie che restano in funzione soltanto per l’asporto, coi bar che potranno praticarlo fino alle 18, nessuna limitazione invece per le consegne a domicilio. Nessuna novità sul coprifuoco, in vigore dalle 22 alle 5 ogni giorni. Forti limitazioni anche sugli spostamenti coi cittadini che potranno uscire dal territorio comunale di residenza soltanto per motivi di salute, lavoro e necessità, da dichiarare nell’autocertificazione per gli spostamenti. Confermata comunque la deroga per gli spostamenti tra piccoli comuni fino a 5 mila abitanti; questi sono consentiti nel raggio di 30 km, ma senza poter raggiungere i capoluoghi di provincia.  In ogni caso il divieto di spostamento tra le regioni, comprese quelle gialle, sarà in vigore fino al 15 febbraio e non più al 5 marzo, come era previsto in una prima bozza del decreto.

Prudenza Guardando ai prossimi mesi Coletto ha di nuovo invitato tutti alla prudenza: «Almeno fino ad agosto quando, secondo le previsioni del commissario Domenico Arcuri, avremo vaccinato 61 milioni di italiani, dovremo gestire la situazione con i vaccini, il distanziamento, le cure domiciliari e tutte le altre azioni messe in campo. Sono ottimista ma dobbiamo stare molto attenti».

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Vaccini Quanto ai vaccini, «sapete che ne abbiamo chiesti di più; abbiamo attivato 30 team vaccinali che stanno lavorando bene. L’auspicio è che arrivino presto anche i monodose». Stando ai numeri aggiornati alle 23.40 di giovedì, in Umbria al momento sono state vaccinate 12.240 persone a fronte di 16.685 dosi consegnate; in termini percentuali, il 73,4%. Secondo le indicazioni fornite da Arcuri, le Regioni devono prudenzialmente tenere di scorta un terzo delle dosi.

 

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