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venerdì 27 gennaio - Aggiornato alle 15:45

Covid-19, buone notizie dal ministero: Umbria tra le quattro regioni classificate a rischio basso

Emerge dal monitoraggio sull’andamento epidemico nel periodo 27 agosto-2 settembre

©Fabrizio Troccoli

di C.F.

Porta buone notizie per l’Umbria la tabella ministero della Salute/Protezione civile che accompagna il monitoraggio sull’andamento epidemico nel periodo 27 agosto-2 settembre. Sì, perché la regione è tra le quattro che vengono classificate dagli esperti come rischio basso, insieme a Toscana, Valle d’Aosta e Sardegna, mentre salgono da 10 a 17 quelle definite a rischio moderato.

Umbria a rischio basso In particolare, il focus settimanale per l’Umbria segnala ancora un livello di incidenza superiore alla soglia dei 50 casi ogni 100 mila abitanti fissata per mantenere la zona bianca insieme ai tassi di occupazione dei posti letto nei reparti. La regione, infatti, secondo i calcoli del ministero, che coincidono con quelli del nucleo epidemiologico dell’Umbria, si attesta a 78 casi ogni 100 mila abitanti, mentre nei reparti di area medica ha un tasso di occupazione settimanale del 7 per cento, a fronte di un limite del 15 per cento per mantenere la zona bianca, e del 4,7 per cento in Terapia intensiva, dove invece lo sbarramento è fissato al 10 per cento. A livello nazionale  l’incidenza scende da 77 a 74, ma si rileva una lieve crescita per l’occupazione in area medica, che si attesta al 7,3 per cento rispetto al 7,1 per cento della scorsa settimana, così come per le Terapie intensive, dove i pazienti impegnano il 5,7 per cento dei posti letto contro 5,4 per cento del monitoraggio scorso. La Sicilia, zona gialla dallo scorso lunedì, invece, presenta ancora la situazione più critica, con gli indicatori decisionali sopra soglia pari al 22,5 per cento di occupazione dei posti letto in area medica di pazienti Covid  e 13,9 per cento in Terapia intensiva, mentre scende di poco l’incidenza di casi per 100mila abitanti: 190,4 contro 200,7 della scorsa settimana.

@chilodice

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