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venerdì 27 gennaio - Aggiornato alle 15:03

Covid-19, altro aumento dei ricoverati non gravi. Coletto: «La metà non è vaccinato»

Ancora un picco di contagiati in 24 ore: sono 3.171 i nuovi positivi. Sempre stabili le terapie intensive

Coletto con D'Angelo ©Fabrizio Troccoli

di Chia.Fa.

«Dei 114 ricoverati in area medica, il 50 per cento non è vaccinato». Lo ha detto mercoledì mattina l’assessore Luca Coletto anticipando i dati del bollettino del 29 dicembre che segna 3.171 nuovi positivi, un nuovo incremento dei ricoverati, che salgono da 112 a 122, ma restano stabili i pazienti trattati in terapia intensiva, che sono otto come il giorno precedente.

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In Umbria 3.171 nuovi positivi Sui positivi presi in cura negli ospedali dell’Umbria, l’assessore dice che «l’età media è intorno ai 69 anni e la metà non è vaccinata» e «anche in terapia intensiva il 50 per cento non è vaccinato». Nei reparti di area medica sono assistiti anche pazienti vaccinati «quelli che hanno ricevuto due dosi sono affetti da patologie pregresse, mentre 14 persone che hanno anche la terza dose sono tutti ultraottantenni e anche questi con comorbilità».

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Coletto: «Metà dei ricoverati non è vaccinato» Coletto, poi, insiste con l’efficacia dei vaccini facendo un’altra proporzione: «Tra i soggetti positivi al Covid che finiscono in ospedale in Umbria, 1 su due non è vaccinato e per rendere meglio l’idea vale ricordare che su 88 mila umbri non ancora vaccinati 52 risultano ospedalizzati, mentre sui circa 700 mila vaccinati solo 52 finiscono in ospedale, circa otto volte in meno». Infine, l’assessore cita il Nucleo epidemiologico regionale quando dice che  «ai primi di dicembre ad oggi dall’analisi dei casi positivi emerge che non aver fatto la terza dose di vaccino espone ad una maggiore probabilità di ricovero. Per cui in questa fase, è fondamentale che i cittadini decidano di vaccinarsi per la propria salute, oltre che per proteggere i soggetti più fragili che sono a rischio di ospedalizzazione».

@chilodice

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