di Ma. Gi. Pen.

Una country house o un albergo/ristorante oppure, ancora, una residenza d’epoca con altri servizi. Questi gli interventi ipotizzati dalla Provincia di Terni per il recupero e la ri-funzionalizzazione di Villalago contenuti nello studio di fattibilità per l’affidamento in gestione a fini turistici-ricettivi di villa Franchetti e del parco. Palazzo Bazzani ci prova con un avviso esplorativo per la consultazione preliminare di mercato. Si cercano «operatori economici interessati alla presentazione di eventuali manifestazioni d’interesse per l’affidamento in concessione di lavori e servizi mediante finanza di progetto mediante ricorso alle forme del partenariato pubblico-privato».

Rilancio di Villalago Terni L’avviso esplorativo, pubblicato nell’albo della Provincia, «ha lo scopo di attivare i soggetti potenzialmente interessati, al fine di individuare le forme di valorizzazione, in termini di contenuti, linee di intervento e sviluppo, funzioni attribuibili al complesso immobiliare e possibili forme di concessione, in particolare riferimento al partenariato pubblico privato», si legge. «L’eventuale presentazione di una manifestazione di interesse non determina alcun diritto del proponente a compensi o indennizzi per eventuali oneri sostenuti , o alla realizzazione dei lavori, né alla gestione dei relativi servizi. Con il presente avviso non è indetta alcuna procedura di affidamento e, pertanto, non sono previste graduatorie, attribuzioni di punteggio o altre classificazioni di merito». La scadenza è fissata per il 30 marzo 2025. «Il finanziamento dell’operazione economico-commerciale eventualmente proposta dall’operatore in una fase successiva dovrà avvenire con capitali privati propri o frutto di finanziamento», spiega ancora l’avviso. Per quanto riguarda la durata proposta della concessione «non dovrà essere superiore a 50».

Interventi ipotizzati per il recupero Lo studio di fattibilità pubblicato dalla Provincia illustra gli interventi ipotizzati per il recupero e la ri-funzionalizzazione della struttura «al fine di dotare il comprensorio di un’offerta ricettiva aggiuntiva». Nel documento si legge che «la struttura risulta adatta ad essere trasformata in un eccellente albergo con servizi a 360 gradi. L’edificio infatti può contare su spazi comuni per l’intrattenimento, sale convegni, spazi relax, una sala ristorante ed un bar al servizio anche di clienti esterni. La struttura, una volta ristrutturata e rifunzionalizzata, potrà accogliere una serie di dotazioni complementari alla funzione ricettiva adatte a intercettare una crescente domanda di turisti in cerca di relax e benessere. Potrà inoltre ospitare importanti convegni e meeting dal panorama internazionale. I locali delle ex-scuderie, attualmente riqualificati in unità abitative, a seguito di una rifunzionalizzazione, potranno essere destinati ad accrescere la capienza ricettiva della struttura nel suo complesso, formando una vera e propria dépendance. Anche l’edificio che ad oggi è destinato ad alloggio del custode, potrà essere trasformato al fine di sviluppare altri servizi/facilities».

Country house, albergo o residenza d’epoca «Villalago si presta dunque a divenire un vero e proprio albergo di qualità», viene spiegato ancora. Diverse le tipologie di trasformazione dell’immobile: country house / centro congressi / eventi e manifestazioni; albergo / ristorante / centro congressi / eventi e manifestazioni / centro benessere; residenza d’epoca / centro congressi / eventi e manifestazioni / centro benessere. Le linee di intervento comunque, come si legge nell’avviso, sono «puramente indicative e non vincolanti».

Provincia «Vogliamo promuovere Villalago su larga scala e con strumenti innovativi per realizzare una forma di gestione pubblico-privata adeguata all’importanza e al valore del bene. Come Provincia abbiamo tenuto fede puntualmente a quanto già annunciato a inizio gennaio e ci siamo messi subito al lavoro – dichiara il presidente di Palazzo Bazzani Francesco Maria Ferranti -. Dopo averne riassunto la titolarità a seguito delle azioni legali e dei provvedimenti presi per inadempienza del precedente gestore abbiamo dato vita ad un avviso che, al di là di quanto previsto dal codice degli appalti, punta a promuovere Villalago in modo molto più ampio e strutturale di quello che potrebbe essere lo scambio interistituzionale o i rapporti diretti a livello locale. Per la sua importanza e il suo prestigio, Villalago merita infatti una promozione più capillare e diffusa. L’indagine conoscitiva attraverso l’avviso – osserva Ferranti – ci permetterà quindi di valutare proposte private per il suo utilizzo sotto molteplici aspetti. Da quello culturale, a quello turistico, dalla convegnistica alla formazione fino agli eventi, alla ricettività ed anche ad altre iniziative che potrebbero proporre i privati».

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