di Chia.Fa.
«Siamo costretti a non fare più Vini nel Mondo a Spoleto perché c’è totale disinteresse». Così Alessandro Casali conferma anche a Umbria24 il divorzio forzato tra la manifestazione nata dodici anni fa tra le mura ducali, le stesse che lascerà per traslocare altrove: «Il brand è richiesto lo offriremo ad altre città, ma sono molto amareggiato per questo epilogo».
Vini nel Mondo cerca fortuna altrove Non un fulmine a ciel sereno visto che negli ultimi anni il futuro di Vini nel mondo è stato più volte in discussione. Le problematiche sono legate soprattutto ai fondi che Comune di Spoleto e Regione impegnavano per la manifestazione, dopo che il ministero delle Politiche agricole aveva smesso di finanziare Vini nel Mondo. Ma per Casali è mancata «la volontà politica» per proseguire l’esperienza di successo della manifestazione, che seppur non più ai fasti del 2010 e dintorni ha sempre continuato ad affollare le vie del centro storico con spettacoli e concerti in piazza. Il dito è puntato soprattutto verso l’amministrazione comunale accusata di aver manifestato totale disinteresse verso Vini nel Mondo: «Se ci sono margini per ricucire? Io ad oggi non sono stato contattato da nessuno, se non da tante persone dispiaciute per l’accaduto». Non è stato possibile parlare con l’assessore alla cultura Camilla Laureti, ma in base a quanto riferito da più parti già da tempo era stata informata dal possibile epilogo. A innescare l’ennesima e forse definitiva crisi tra l’amministrazione Cardarelli e Casali sarebbe stato il contributo per l’edizione 2016 di Vini nel Mondo che il Comune si era impegnato a sostenere prima con 18 mila euro, poi scesi a 10 mila e infine ridotti a 2 mila con lo storno dell’uso degli spazi comunali location della kermesse, ormai pronta a cercare fortuna altrove.
Martellini A intervenire il consigliere comunale Paolo Martellini (Pd) che non ha tardato a evidenziare: «La nostra città, purtroppo, ha perso un’altra grande occasione specie in questo momento di grande crisi economica e sociale, che imponeva la necessità e l’urgenza di fare squadra esclusivamente per il bene della città. Apprendere invece che la manifestazione trasloca in un’altra regione, amareggia quanti come me sperano di dare un contributo fattivo alla ripresa economica di questa città. L’amministrazione comunale quali avrebbero potuto mostrare una maggiore attenzione considerando che quando si vuole veramente proporre e valorizzare alcuni eventi le modalità e le risorse si trovano sempre. La domanda sorge spontanea: Alessandro Casali è un peso per la città o una risorsa che può creare economia a Spoleto, colpita così duramente dalle recenti calamità? In altri luoghi limitrofi si cerca, come dovrebbe essere anche da noi, la possibilità di anteporre qualsiasi dinamica al bene della comunità. Qui, invece, non si riescono a realizzare quegli obiettivi che dovrebbero essere comuni, indipendentemente dalle idee, per migliorare una situazione che si presenta attualmente già molto difficile».
Cretoni Sulla stessa lunghezza d’onda Alessandro Cretoni (Forza Italia): «Rimango basito di fronte alla notizia del trasloco di Vini nel Mondo. Stupisce il silenzio dell’amministrazione comunale rispetto alla paventata possibilità, che rappresenta un ulteriore e gravissimo colpo per tutte quelle attività economiche che già stanno facendo i conti con le gravi conseguenze del terremoto. Vini nel Mondo è un brand di grande interesse che contribuisce anche ad affermare l’identità nell’agroalimentare, ambito in cui Spoleto ha una storia ben più lunga di dodici anni. Facco riferimento all’Istituto sperimentale per l’olivicultura, all’Accademia dell’Olivo, al primo impianto di tartuficoltura artificiale di Poreta, all’Alberghiero tra i più importanti in Italia ed il primo realizzato in Umbria e molto altro ancora. In questo contesto “Vini nel Mondo” poteva essere il volano di sviluppo agroalimentare di questo territorio. Ritengo doveroso che il consigliere delegato preposto, insieme all’assessore e all’Osservatorio Permanente sul Turismo si attivino per individuare misure, proposte correttive e soluzioni da porre urgentemente all’attenzione della Regione Umbria per evitare di lasciarsi sfuggire ulteriori eventi ed eccellenze del nostro territorio così come sta accadendo anche in materia di Sanità».
@chilodice
