C’è chi scrive ‘un profondo respiro di aria buona dell’Umbria e dei suoi cipressi’ nelle nuove fragranze di Cucinelli. Chi ne elenca le essenze del ‘pour homme’, mettendo nelle note di punta il bergamotto di Calabria e pepe nero. Per poi passare alle note di cuore: cipresso, salvia sclarea e ginepro. Quindi quelle di base: legno chiaro, angelica e ambroxan super. Definito quindi legnoso quanto aromatico, ma anche speziato fresco e caldo, come agrumato, con minore presenza di speziato leggero. Insomma un profumo che si fa sentire e distinguere.
Passando al ‘Pour femme’, ancora: bergamotto di Calabria, pepe rosa, mandarino di Sicilia, come note di testa. Castagna e fiore d’arancio come note di cuore e muschio, ambrozan super, cedro dell’Atlante, Cedro della Virginia, Vetiver di Haiti, Olibano, come note di fondo. Per un profumo definito innanzitutto agrumato e poi, tanto muschiato quanto aromatico e dolce.
Quando li ha presentati Brunello Cucinelli ne ha parlato come di un lavoro, lento realizzato con un’eccellenza euro italiana, la famiglia Sgariboldi, proprio come con gli occhiali ha collaborato con Luxottica. I maestri profumieri, in questo caso, sono Daphné Bugey e Olivier Cresp, che hanno dovuto calibrare toni e note, fino agli equilibri considerati ‘armonici’ dal gruppo Cucinelli. E’ La stessa Carolina Cucinelli a sottolineare «un lavoro di tre anni che ha coinvolto tantissime persone di entrambe le aziende» per poi evidenziare che «la qualità delle materie prime e i processi creativi curati e lenti» si siano dimostrati essere una reale affinità tra le due aziende.
I profumi Brunello Cucinelli sono in vendita al prezzo di 180 euro per 100 ml, al loro primo lancio sugli scaffali. Dritti quindi al mercato più alto della profumeria internazionale. Si pensi che Chanel 5, per la stessa quantità di profumo, chiede 157 euro.
