domenica 31 maggio - Aggiornato alle 13:14

Coronavirus, rinviate tutte le prime comunioni e le cresime. Stop anche a Via Crucis

La decisione dei vescovi umbri durante l’emergenza coronavirus: le celebrazioni programmate da Pasqua all’estate slittano a tempi migliori

Il cardinale Bassetti con il vescovo Boccardo

Rinviate a data da destinarsi tutte le comunioni e le cresime programmate tra la Pasqua e l’estate. A dirlo è il presidente della Conferenza episcopale umbra, l’arcivescovo di Spoleto-Norcia monsignor Renato Boccardo, che di fronte all’emergenza coronavirus e alle restrizioni sociali che ne sono scaturite ha sostanzialmente congelato le celebrazioni dei due sacramenti in tutta la regione.

L’epidemia del Covid-19, infatti, ha già portato da alcune settimane la sospensione delle attività di catechesi e al di là della revoca delle misure di contenimento, il presule rileva che «l’attuale situazione non sta consentendo una adeguata preparazione dei fanciulli e dei ragazzi». Nel pieno dell’emergenza sociale, dunque, i vescovi dell’Umbria hanno stabilito che «che le celebrazioni della messa di prima comunione e della confermazione – programmate dal tempo pasquale fino all’estate – vengano rinviate ad altro momento opportuno, quando lo consentiranno le condizioni generali». Non solo. Con la stessa finalità, ossia «tutelare la salute di persone e comunità», la Chiesa umbra ha anche fatto scattare lo stop per «tutte le manifestazioni esterne di pietà popolare solite compiersi durante la Settimana Santa».

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