domenica 31 maggio - Aggiornato alle 11:40

Coronavirus: incremento nuovi positivi mai così basso, morti salgono a 32

Lieve aumento dei ricoveri e degli infetti in Terapia intensiva. Balzo in avanti per i positivi senza più sintomi

Laboratorio dell'ospedale di Terni

di Chiara Fabrizi

Incremento dei nuovi positivi mai così basso, ma salgono i morti. Somministra una leggera dose di fiducia il bollettino dell’emergenza coronavirus in Umbria aggiornato alle 8 del 29 marzo, in cui si contano 1.023 pazienti positivi complessivi, a fronte dei 969 segnati del giorno precedente: l’aumento è del 5,6 per cento e negli ultimi giorni non è mai stato così contenuto (sabato era al 9,6 per cento e venerdì del 13 per cento).

Morti e guariti Si appesantisce, però, il bilancio delle vittime per il Covid-19 che segna 31 morti (18 residenti nella provincia di Perugia e 12 in quella di Terni), tre in più di quelli nelle 24 ore precedenti. A perdere la vita anche un 74enne di Orvieto deceduto nell’ospedale di quel comune, particolarmente colpito dall’emergenza coronavirus. Lunedì mattina, poi, l’azienda ospedaliera di Perugia ha reso il decesso di un 73enne di Foligno che era ricoverato dal 13 marzo scorso. A lenire parzialmente il dolore per i decessi da coronavirus c’è l’aggiornamento sugli umbri clinicamente guariti (positivi ma senza sintomi) che fa un balzo in avanti del 52,4 per cento, passando dai 39 a 82 pazienti.

Ricoverati e terapia intensiva Lieve incremento, poi, sul livello di ospedalizzazione degli infetti: complessivamente 212 umbri sono ricoverati (Perugia 76, Terni 56, Pantalla 40, Città di Castello 31,  Foligno 5 e Orvieto 4), a fronte dei 203 pazienti che sabato mattina risultavano presi in cura dalla sistema sanitario regionale: in questo caso l’aumento è del 4,3 per cento, mentre nelle 24 ore precedenti era stato del 4,1 per cento. Analogo il quadro per gli infetti che hanno avuto bisogno della Terapia intensiva: per la prima volta sabato i pazienti più gravi erano diminuiti, passando da 46 a 44, ma domenica mattina i posti letto occupati erano già risaliti del 4,4 per cento, tornando al livello di delle 24 ore precedenti, ossia 46.

Da Bergamo a Terni Nella notte tra sabato e domenica 29 marzo un paziente di anni 77 con diagnosi di infezione respiratoria da Covid-19 e un quadro clinico di grave insufficienza respiratoria è stato trasferito dall’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo alla Rianimazione dell’Azienda ospedaliera Santa Maria di Terni. Il paziente è stato indicato dalla Centrale remota operazioni di soccorso sanitario (Cross) che, come avviene in questi casi, ha attivato e coordinato il trasferimento tramite elicottero, in collaborazione con la Centrale operativa 118 della Regione Umbria.  L’elicottero, con a bordo un team sanitario specializzato per trasporto in biocontenimento, è partito dopo la mezzanotte da Bergamo e dopo circa due ore di volo, intorno alle ore 3 (nuova ora legale), è atterrato presso l’aviosuperficie Leonardi di Terni. Dopodiché l’equipe sanitaria e il paziente, alloggiato sulla barella attrezzata di biocontenimento, sono stati trasferiti con il Centro mobile di Rianimazione dell’ospedale di Terni presso la struttura.

Isolamento e tamponi A diminuire, invece, sono le persone in osservazione che dalle 3.083 di ieri passano alle 3.054 di domenica mattina (2.363 sono nella provincia di Perugia e 691 in quella di Terni), mentre sono 3.354 soggetti usciti dall’isolamento (2.574 nella provincia di Perugia e 780 in quella di Terni), con un incremento del 15,3 per cento rispetto a sabato, quando il bilancio degli umbri liberati dalla stretta era di 2.840. Nel complesso entro le ore 8 del 29 marzo, sono stati eseguiti 7.685 tamponi.

@chilodice

 

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