di Daniele Bovi
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Si chiama «Allegato C» la mina che ha rischiato nei giorni scorsi di far rovesciare il tavolo tra Regione e Università di Perugia sulla nuova convenzione. Un atto che istituisce le due Aziende ospedaliero-universitarie di Terni e Perugia e che regola i rapporti tra palazzo Donini e palazzo Murena. Sette pagine, quelle dell’Allegato, con le quali tra qualche presa d’atto e alcuni tagli reali viene ridisegnata la fisionomia delle 94 strutture complesse che, attraverso quanto firmato, diventeranno 81. Tra riorganizzazioni, fusioni e in qualche caso soppressioni il meccanismo ideato dalla convenzione intende essere uno strumento dinamico che dispiegherà i suoi effetti, anche economici, nel corso del tempo.
Tagliati 13 primari Tra i tanti elementi importanti messi nero su bianco c’è il passaggio dai 21 dipartimenti complessivi ai 12 (oltre ai due di emergenza che rimarranno ovviamente a Perugia e Terni) che diventeranno interaziendali. Ed è proprio all’interno di questi 12 dipartimenti che opereranno le 81 strutture. Per vedere dove è stato usato il bisturi che taglia sostanzialmente 13 primari occorre sfogliare le pagine del documento. Si parte dal dipartimento interaziendale di Chirurgia. Qui la Chirurgia breve ed ambulatoriale di Terni andrà «ad esaurimento», ovvero si attenderà che il primario andrà in pensione. Quella «Plastica e ricostruttiva» verrà soppressa e trasformata in una «struttura semplice dipartimentale interaziendale universitaria». Infine, per quanto riguarda la Chirurgia generale ci sarà la collaborazione, tramite gli accessi programmati all’Azienda ospedaliera di Perugia per le attività di «endocrinochirurgia del collo e dei tessuti molli».
Cosa cambia Nel dipartimento di Specialità chirurgiche andrà ad esaurimento la Clinica odontoiatrica di Perugia che sarà trasformata in Ssd (ovvero la struttura semplice dipartimentale di cui sopra). Soppressa la Endocrinochirurgia del collo e dei tessuti molli di Terni che confluirà nella struttura complessa di Chirurgia generale. Sempre in questo dipartimento si attiverà nell’Azienda perugina la struttura di Chirugia maxillo-facciale. Due le modifiche nel dipartimento di Medicina: la soppressione di Medicina interna e Scienze oncologiche di Perugia che verrà trasformata in Ssd universitaria con un percorso da definire tramite il protocollo attuativo. Per quanto riguarda Geriatria invece sono previsti accessi programmati presso la Rsa dell’Usl Umbria 1.
Accorpamenti e soppressioni Quattro le strutture poi che andranno ad esaurimento nel dipartimento di Specialità mediche: a Terni l’Endoscopia operativa e l’Epatologia confluiranno nella struttura di Gastroenterologia mentre, sempre a Terni, Diabetologia ed Endocrinologia confluiranno nella struttura complessa «Endocrinologia e Diabetologia». Insomma, di due se ne fa una. A Neuroscienze in programma c’è la soppressione della Neuroriabilitazione di Terni e della Neurofisiopatologia che assumerà la forma della Ssd ospedaliera. Nel dipartimento di Cardio l’unica variazione riguarda la soppressione della Chirurgia toracica di Terni che diverrà una Ssd universitaria. Molte invece le modifiche nel dipartimento Materno-infantile: la Clinica ostetrica di Perugia viene trasformata in «Diagnostica-ostetrico-ginecologica e Centro procreazione medicalmente assistita»; Ostetricia e ginecologia di Perugia comprenderà la Ssd universitaria di Clinica ostetrica e ginecologica.
Programmi e progetti A Terni soppressa la Clinica ostetrico-ginecologica che verrà trasformata in Ssd universitaria con accessi programmati nell’Azienda di Perugia. Clinica pediatrica e Neonatologia e terapia intensiva di Terni andranno invece ad esaurimento e diventeranno una sola struttura complessa con un primario da definire in un secondo momento. Nel dipartimento di Diagnostica per immagini soppressa Medicina nucleare 2 di Perugia che diventerà una Ssd universitaria. A Diagnostica di laboratorio invece Microbiologia incorporerà il nuovo Centro di genomica. Gli ultimi due dipartimenti presi in considerazione sono le emergenze di Perugia e Terni dove, in entrambi i casi, è da prevedere «l’integrazione funzionale con le altre strutture connesse al percorso dell’emergenza-urgenza». Infine, Regione e Università si impegnano ad attivare in futuro una serie di programmi e progetti: dall’alta specializzazione universitaria interaziendale di medicina legale e dello sport a quella di anestesia e terapia del dolore con sede a Perugia, dove ci sarà anche un Centro universitario per la simulazione medica avanzata.
