Fotoservizio Fabrizio Troccoli
di D.B.
Una serie di sedie vuote per le istituzioni coinvolte, a indicare che le soluzioni alternative sul tavolo dei soggetti competenti ci sono ma che non vengono valutate. Martedì mattina a Perugia, di fronte alla sede del consiglio regionale, il coordinamento delle associazioni e dei comitati che si battono contro il Nodino hanno tenuto una nuova manifestazione di protesta per dire No alla variante di 7 km che, lungo la E45, dovrebbe collegare Collestrada a Madonna del Piano. Le ragioni del No all’opera sono state messe nero su bianco, da ultimo, nell’istanza inviata domenica dal coordinamento a tutte le istituzioni coinvolte.
LA NUOVA ISTANZA CONTRO IL NODINO
Una delegazione dei manifestanti è stata ricevuta dal presidente dell’Assemblea legislativa Marco Squarta, che ha spiegato di essere contrario al Nodino; altro discorso, invece, il Nodo vero e proprio. Squarta si è detto favorevole a soluzioni meno impattanti e costose, come il raddoppio della rampa che collega la E45 al Perugia-Bettolle e l’anticipo della canalizzazione verso Perugia all’altezza del distributore. Dato che Anas sta portando avanti rilievi e progetto, dal coordinamento è arrivato un invito alle istituzioni che si sono dette contrarie a mostrare fermezza, così da non ritrovarsi di fronte al fatto compiuto. Associazioni e comitati potrebbero far presto ricorso anche alle vie legali.









