di Stefania Supino

Un progetto innovativo volto a fornire un ampio ventaglio di servizi gratuiti per le famiglie: si tratta di Consultori familiari 2.0. Questi servizi arricchiranno l’offerta di quattro consultori e rinforzeranno i due sportelli fruibili presso il Centro per le famiglie a Madonna Alta e la sede dell’associazione Libera…mente Donna a Elce. Il progetto coinvolge, oltre Perugia, anche i territori di Corciano e Torgiano, e mette a disposizione un’équipe multidisciplinare composta da psicologi, educatori, assistenti sociali, mediatori culturali e ostetriche.

Obiettivi Il progetto Consultori familiari 2.0, che ha l’ambizione di poter essere replicato sul territorio regionale, mira a supportare le famiglie, e in particolare le donne, dalla gravidanza fino al terzo anno di vita del bambino. Attraverso una serie di servizi, si intende prevenire i fattori di rischio legati alla maternità e promuovere il benessere fisico e mentale. A questo scopo, sono stati assegnati quasi 270mila euro dalla Regione Umbria alla zona sociale 2, che comprende appunto Perugia, Corciano e Torgiano, provenienti dal fondo ministeriale per le politiche per la famiglia. Tra gli obiettivi, c’è la creazione di una rete di servizi facilmente accessibili e la riduzione degli accessi ai servizi specialistici grazie a interventi di prevenzione più efficaci. La denominazione del progetto sottolinea la volontà di aggiornare e migliorare le esperienze pregresse del progetto Percorso nascita del 2021. Una delle novità più significative è il metodo di co-progettazione e co-gestione con soggetti del terzo settore, tra cui il consorzio Auriga e vari partner locali.

Co-progettazione La sindaca di Perugia, Vittoria Ferdinandi, in merito al progetto che sostiene l’empowerment delle donne afferma: «Abbiamo iniziato a lavorare sull’essenza di luoghi fondamentali come i consultori, spazi che ci ricordano che i valori affermati dalle battaglie del passato non sono mai acquisiti una volta per tutte. Questi spazi mi fanno pensare quanto sia necessaria una intera comunità per accompagnare e sostenere la donna che si confronta con la maternità». Inoltre, la prima cittadina aggiunge che, grazie alla co-progettazione, si offre la possibilità di sfruttare l’intelligenza collettiva per ampliare lo sguardo di cura necessario per le donne e le famiglie e inserire sportelli di orientamento al lavoro all’interno dei consultori rappresenta un passo verso politiche di giustizia sociale, oltre a contribuire allo sviluppo e alla coesione della comunità. «Il piano di servizi integrati elaborato grazie alla co-progettazione – sottolinea l’assessora al sociale, Costanza Spera – costituisce un primo passo per rivalorizzare il ruolo dei consultori. Il confronto con una pluralità di operatori del terzo settore si è rivelato uno strumento di grande utilità per individuare le soluzioni da mettere in campo – e conclude – questa sarà una modalità operativa che utilizzeremo per migliorare e potenziare in servizi anche in altri ambiti con l’idea di assicurare una presa in carico a 360 gradi».

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.