©Fabrizio Troccoli

Dopo le diverse prese di posizione sulla concessioni dei canoni idrici che riguardano il bacino Sangemini, la Regione ha convocato per lunedì 16 marzo un tavolo istituzionale con Provincia di Terni, Comuni, associazioni di categoria e parti sociali per spiegare i contenuti della delibera n. 209 del 06/03/2026, presso la sala convegni al 6° piano di Palazzo Broletto a Perugia, focalizzato sulle nuove procedure per il rilascio delle concessioni di acqua minerale e del relativo abbinamento termale.

«L’obiettivo dell’incontro – spiega la Regione in una nota – a valle dei numerosi confronti avvenuti nei mesi passati, sarà il confronto sui contenuti della delibera per ribadire la centralità della tutela occupazionale e la inscindibilità delle concessioni, nella piena apertura all’uso termale e al rilancio del Parco delle fonti dimostrata nella stessa delibera. Il vertice verterà sulle indicazioni strategiche e gestionali relative all’imminente Avviso pubblico per la riassegnazione di importanti asset idrici del territorio. Nello specifico, la procedura di evidenza pubblica riguarderà le concessioni denominate Sangemini Ampliamento, Sangemini II e Sangemini ampliamento bis che interessano le sorgenti Sangemini, Fabia, Fonte Aura e Grazia Sorgenti di Acquasparta».

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