di Antioco Fois
Sarà una rivoluzione, ma soft e a costo zero. Il Comune ci riprova e si prepara al varo di un nuovo piano di riorganizzazione dell’Ente, sulla base della redistribuzione dei carichi di lavoro e dell’utilizzo delle professionalità non valorizzate. La versione beta, in corso d’opera, del piano è andata in scena venerdì in una commissione Bilancio tutta partecipazione e pacche sulle spalle che ha dato il via libera al documento. In aula il sindaco Romizi, gli assessori Fioroni e Barelli, i rappresentanti sindacali dei dipendenti, che hanno proposto la loro formula di revisione degli uffici. Limature e aggiunte ad un impianto già formato, che verrà chiuso e formalizzato entro fine mese. L’impronta sul progetto è quella di Michele Fioroni, che da docente di marketing ha parlato di valorizzazione delle professionalità all’interno di Palazzo dei Priori. Anche le competenze personali, non strettamente inerenti al ruolo ricoperto, come le capacità dei genietti dell’informatica. «Dobbiamo scovare i nerd, gli ‘smanettoni’ – li ha definiti Fioroni – perché il talento è un classico valore che all’interno di uno schema non viene valorizzato». Il nuovo sistema si baserà su «semplificazione, premialità, oggettività e misurabilità» e gli interventi principali saranno l’accorpamento dei settori e la redistribuzione dei carichi di lavoro.
La caccia «Conosciamo – ha assicurato Fioroni – le carenze di organico in alcuni settori, come vigili e assistenti sociali, ma è altrettanto vero che vi sono aree del Comune con carichi di lavoro sottordinati; dunque, piuttosto che procedere ad assunzioni, ad oggi difficilmente ipotizzabili, è pensabile procedere ad una ottimizzazione dei carichi di lavoro, per rendere più efficiente tutta la macchina comunale». La caccia è quindi ai settori «fannulloni», sottoccupati, e ai talenti inespressi. Sulle nuove assunzioni, invece, apre uno spiraglio il sindaco e in tema di carenza di educatori sociali e addetti della polizia municipale assicura: «Da troppo tempo permangono queste criticità ed appare non rinviabile trovare risorse per procedere almeno ad alcune assunzioni». Dal canto suo il sindaco ha già iniziato a risparmiare sulla propria dotazione: «Ho rinunciato ad acquistare una nuova auto blu per fornire tre macchine alla polizia municipale». Tutti d’accordo, sindacati e Amministrazione, sulla necessità di sfrondare l’organico dei dirigenti. In commissione si è parlato di numero di apicali elevato, di anomalia organizzativa. In tutto 42, secondi I’organico 2013, se si includono il segretario generale e cinque alte professionalità, molti di più di città simili a Perugia come Ravenna o Cagliari. Ma niente da fare almeno per i prossimi cinque anni: «Sarà impossibile – ha detto Fioroni – nel breve termine cancellare l’anomalia connessa all’attuale numero sovraordinato di dirigenti, perché i primi pensionamenti sono previsti solo tra circa 5 anni».
